Le strade del calciomercato passano, anzi, partono ancora una volta da Rimini. Per il sesto anno di fila, il via alla sessione estiva è stato dato al Grand Hotel, con la consueta sfilata di direttori sportivi, procuratori e altri dirigenti di Serie A, B e C. Tra i dg più in vista c'era quello che è il padrone di casa in Riviera, Giovanni Carnevali, passato dal Sassuolo alla Juventus, che ha parlato anche dei due nomi più importanti sul proprio tavolo al momento: l'attaccante Kolo Muani, vicino al ritorno in bianconero, e il Dibu Martinez, possibile rimpiazzo di Di Gregorio in porta.
"Kolo Muani è un pensiero importante, perché è un ragazzo in cui la società crede e il giocatore ci piace. Il giocatore ha piacere di venire da noi, ci abbiamo già parlato, ma anche perché è un giocatore che è già stato nella nostra società. Adesso c'è da parlare un po' col PSG, capire un po' le condizioni. Inutile nascondere che ci sia già stato qualche problema tra le due società la passata stagione, ma più che altro personale, stiamo cercando di ricucire. È una questione economica e basta. Del portiere parliamo già da tempo, vanno fatte le valutazioni complessive. Non c'è soltanto Martinez, ci sono anche altri portieri a cui siamo interessati. Cercheremo la soluzione migliore".
Il via al mercato è stato però simbolico, perché le trattative sono cominciate da giorni e alcune sono già andate in porto o deragliate. Tra queste, l'affare Palestra-Inter, finito con l'esterno passato al Chelsea e che il ds Piero Ausilio, sul palco del talk show Colpi da Maestro, ha definito "un vero due di picche".
"Un grande colpo è quello che si dimostra funzionale, non è la somma che spendi per un calciatore che stabilisce se sei un giocatore grande, se sei forte - commenta il ds dell'Inter -. È quello che serve, quello che è funzionale e quello che ti manca. Noi stiamo cercando quel qualcosa che eventualmente ci manca. Io non posso sapere cosa ci porterà la prossima stagione, posso però dire senza problemi che l'Inter cercherà di provare a fare di meglio in ogni situazione. Non c'è una competizione rispetto ad altre. Poi se arriva uno scudetto o una Coppa Italia, ci portiamo a casa uno scudetto o una Coppa Italia, cercheremo di fare sicuramente meglio anche in Champions League, visto che il percorso dell'anno scorso magari si è arrestato un po' prima rispetto a quelle che potevano essere le nostre possibilità. Ma fare due finali di Champions in tre anni non è una cosa scontata, è una cosa quasi unica per tutti".