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Il Vicenza batte 3-0 la Sambenedettese e sale in vetta

I rossoblu restano in 10 già al 3° causa rosso al portiere Santurro e per il Lanerossi è sorpasso sul Padova.

di Riccardo Marchetti
27 ott 2019
Il Vicenza batte 3-0 la Sambenedettese e sale in vetta
Il Vicenza batte 3-0 la Sambenedettese e sale in vetta

Al Riviera delle Palme è il 3° quando Di Pasquale spizza male il lancio di Cinelli, permettendo a Vandeputte di puntare Santurro: il portiere esce oltre l'area, viene saltato dal belga e lo stende, beccandosi l'inevitabile rosso. Di fatto inizia qui lo sbarco in vetta al Girone B del Vicenza, perché la Sambenedettese, già falcidiata da infortuni e squalifiche, con l'uomo in meno è poca roba: 0-3 e Lanerossi che scavalca il Padova e va a +1, il tutto a una settimana esatta dallo scontro diretto per la corona del gruppo.

Sono 3 sconfitte di fila invece per la squadra di Montero, che con l'uscita del portiere rinuncia al centrocampista Bove per Raccichini. Il secondo di Santurro fa da spettatore sul rasoterra appena a lato di Vandeputte, poi va a vuoto sul corner dello stesso belga e viene punito dall'inzuccata di Cappelletti. Incassato lo svantaggio, la Samb reagisce come può: Volpicelli ci prova al volo da 40 metri e chiama Grandi all'alzata in angolo, poi salta secco Bruscagnin, entra in area e scarica un diagonale privo di precisione.

Così nella ripresa arriva l'allungo del Vicenza, subito pericoloso quando Vandeputte s'accentra dalla sinistra e va a un niente dal piazzarla in angolo basso. Paradossalmente, il bis arriva in contropiede: Padella sfrutta un errore di Angiulli, parte dalla sua trequarti, sale fino al limite e scarica a Guerra, la cui conclusione s'impenna grazie a una deviazione e non lascia scampo a Raccichini. Che al giro dopo riesce a fermare l'avanzata verticale di Saraniti – partito su imbeccata di Rigoni – ma può ben poco quando Pontisso decide di chiuderla con un capolavoro dalla lunghissima distanza: palla nel sette e partita chiusa già al 59°. Al portiere di riserva non resta che evitare il poker respingendo Marotta, arrivato pigramente a impegnarlo sul suo palo di competenza.