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Imolese terza e ai playoff, Spagnoli: "Puntavamo a salvarci all'ultima giornata"

Il presidente si dice fiducioso sulla permanenza dell'allenatore Dionisi: "Ha altri tre anni di contratto, penso che resterà".

7 mag 2019
Lorenzo Spagnoli
Lorenzo Spagnoli

Il 29 marzo 2018 l'Imolese scendeva timidamente a Rimini, cedeva 2-1 e salutava ogni speranza di tornare in una C persa con l'esclusione del 2005, seguita da retrocessione in Promozione e fallimento. Capitolo chiuso, ma solo sul campo. Perché i conti sono in ordine, la società è ambiziosa e il nuovo centro tecnico è tutto tranne che da dilettanti, così arrivano ripescaggio e ritorno tra i pro. Al quale i rossoblu non si fanno trovare impreparati. Squadra stravolta – solo 7 i confermati – e affidata al 38enne Dionisi, tecnico emergente senza esperienza in C ma reduce da una sorprendente stagione al Fiorenzuola, che condivideva la D con l'Imolese. In più ecco un mercato che, davanti, porta ottimi innesti come De Marchi e soprattutto Lanini, talento scuola Juve finalmente consacratosi con 14 gol in campionato. Il resto è una stagione trionfale da terzo posto, che permette di accedere alla fase nazionale dei playoff per la B senza passare dai primi due turni. Eppure, i propositi iniziali erano di tutt'altro stampo. "Quando siamo stati ripescati il 3 agosto non ce lo aspettavamo - spiega il presidente Lorenzo Spagnoli - siamo partiti con l'obiettivo di salvarci all'ultimo minuto dell'ultima giornata, lo sapevano tutti i ragazzi e il mio staff. Poi strada facendo ci siamo accorti che le cose miglioravano. Mister Dionisi ha dato un'identità incredibile fin da subito e già dalle prime amichevoli si intravedeva qualcosa di particolare che tutti insieme siamo stati bravi a portare avanti per tutto l'anno. Adesso ci troviamo ad affrontare un playoff nazionale da terzi in classifica, un orgoglio incredibile e una soddisfazione immensa".

L'obiettivo di oggi è quello di giocare i playoff senza assilli, quello di domani è consolidarsi e crescere. Possibilmente sempre con Dionisi al timone. "Penso che resterà con noi - dice Spagnoli - sono fiduciosissimo, anche perché stiamo già mettendo giù le basi per il prossimo anno. Lui ha altri tre anni di contratto con noi, crediamo in quello che stiamo facendo e in questo progetto che abbiamo condiviso