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Infantino, il presidente del calcio: "Entriamo in una nuova era"

27 feb 2016
Gianni InfantinoInfantino, il presidente del calcio: "Entriamo in una nuova era"
Infantino, il presidente del calcio: "Entriamo in una nuova era" - É il nuovo e decimo presidente della FIFA: l'annuncio è affidato ad Issa Hayatou, presidente ad inte...
Una candidatura figlia dell'impossibilità di lanciare Michel Platini – al netto di tutto il grande favorito – nella contesa: inizia tutto lunedì 26 ottobre 2015, quando Gianni Infantino – da delfino e potenziale successore sul soglio continentale di Platini – diventa l'uomo forte della confederazione europea.
Quattro mesi esatti più tardi, il 45enne avvocato italo-svizzero, è il nuovo e decimo presidente della FIFA: l'annuncio è affidato ad Issa Hayatou, presidente ad interim dopo lo scandalo che ha coinvolto – tra gli altri – Blatter, Platini e Valcke.
Il successo di Infantino arriva – come da pronostico – al secondo turno, al quale – oltre ad Infantino – accedono il favorito della vigilia Al Khalifa, il principe giordano Alì e Jerome Champagne.
Per San Marino presenti il presidente Giorgio Crescentini e il vice Marco Tura, oltre a Pierluigi Ceccoli. Al seggio per l'Italia c'è Carlo Tavecchio: netto il successo di Infantino, che sbaraglia la concorrenza con 115 voti, contro gli 88 di Al Khalifa

Indirizzo queste parole ai protagonisti del gioco: associazioni nazionali, alle leghe, ai club, ai giocatori ed ai tifosi. Potrete dire di essere orgogliosi di quanto la FIFA avrà fatto per il calcio. Stiamo entrando in una nuova era”.

Tra le novità annunciate e più attese, l'ipotesi di un Mondiale a 40 squadre, che dovrà essere inevitabilmente quella del 2026, il che comporta conferme e riconferme sul trono del calcio mondiale.

"Non so se sarò ancora presidente nel 2020, certamente me lo auguro. Per allora voglio assistere ad un grande sviluppo del calcio in tutti i paesi del mondo e vedere alcune azioni concrete da parte della FIFA, ma anche da ogni associazione nazionale, dirette a diffusione e sviluppo di questo sport. Voglio dimostrare al mondo che non sono il candidato dell'Europa, ma il candidato del calcio; e il calcio è universale. L'obiettivo è collaborare, non fare politica. Dobbiamo costruire ponti, non muri".

LP