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Inter dal Real per il primato, Milan col Liverpool per sperare

I nerazzurri sono già agli ottavi, i rossoneri hanno bisogno di un successo per andare, almeno, in Europa League.

6 dic 2021

Nelle loro vigilie agli antipodi, Milan e Inter hanno un punto in comune: per entrambe, l'ultima dei gironi di Champions League è contro la capolista. E in Europa potrebbe essere l'ultima in generale per i rossoneri, che al Meazza, contro il Liverpool già qualificato e certo del primato, non possono che vincere, se vogliono proseguire. Tolti i Reds ormai in fuga, la classifica dice Porto 2° a quota 5, con Milan e Atletico Madrid un punto più sotto. Tenuto conto di ciò, a Pioli potrebbe non bastare battere gli inglesi, bisognerebbe comunque buttare un occhio anche al risultato del Do Dragao: il pari manderebbe agli ottavi il diavolo, un successo dei portoghesi invece vorrebbe dire retrocessione in Europa League. Se la spuntassero i Colchoneros invece sarebbe arrivo alla pari sia nei punti che negli scontri diretti, dunque conterebbe la differenza reti (il Milan attualmente è avanti di 1). Questo, ovviamente, a patto che i rossoneri vincano: un pari porterebbe comunque l'Europa League – salvo successo dell'Atletico – mentre un ko, a meno di una goleada del Porto, vorrebbe dire uscita da tutto. Alla lunga lista degli infortunati si aggiunge Leao, che con la Salernitana ha subito una lesione del bicipite femorale. Alla rifinitura era assente – causa raffreddore – anche Theo Hernandez, che però col Liverpool ci sarà. Nelle fila di Klopp – che non rischiando nulla ha annunciato ampio turnover - mancheranno, tra gli altri, Firmino e Milner.

Più rilassata la vigilia dell'Inter, già certa, mal che vada, di accedere agli ottavi come seconda. Per chiudere primi bisogna vincere in casa del Real Madrid, che comanda con 2 punti in più. Per Inzaghi un rientro e una defezione: dietro dovrebbe recuperare De Vrij, davanti invece non ci sarà Correa, fermato da una distrazione muscolare ai flessori della coscia sinistra. Assenza importante anche per Ancelotti, con Benzema che resta fuori dai convocati per un affaticamento muscolare.





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