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Italia, Figc: si è dimesso Gravina, il 22 giugno nuove elezioni. Saluta anche Buffon

Il presidente lascia dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, l'ex portiere non è più capo delegazione

2 apr 2026
Foto: Federazione italiana giuoco calcio
Foto: Federazione italiana giuoco calcio

Gabriele Gravina non è più il presidente della Figc. Il numero 1 del calcio italiano si è dimesso oggi dal proprio ruolo, durante la riunione federale che è seguita alla terza mancata qualificazione consecutiva degli azzurri per i Mondiali. "Si è svolto oggi presso la sede della Figc a Roma l'incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali - si legge nel comunicato emesso dalla Federcalcio -. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell'Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell'Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall'incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l'Assemblea Straordinaria Elettiva della Figc per il prossimo 22 giugno a Roma".

Da capire ora chi traghetterà la Figc verso le elezioni di inizio estate, (mentre già si parla, come successori di Gravina, di un possibile ritorno di Giancarlo Abete o di un approdo dell'ex presidente del Coni Giovanni Malagò), così come la posizione del commissario tecnico Gennaro Gattuso, con tanti che già fanno il totonomi per un probabile nuovo corso (tra i nomi più citati ci sono Roberto Mancini e Antonio Conte), mentre si è dimesso nel pomeriggio anche il capodelegazione Gianluigi Buffon. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo - scrive sui social -. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo".

Gravina era stato eletto alla presidenza della Figc il 22 ottobre 2018, come successore di Paolo Tavecchio, che si era dimesso dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia. Durante i suoi tre mandati, l'Italia ha vinto gli Europei e ottenuto la più lunga striscia di partite senza sconfitte mai realizzata da una Nazionale maggiore, entrambe sotto alla guida di Mancini, ma ha anche registrato altri due mancati accessi ai Mondiali. Fallita la qualificazione a quelli di Qatar 2022, Gravina non si dimise, forte dei risultati in campo europeo, ma ora, visto anche il fallimento del torneo continentale dell'estate 2024, era diventato impossibile per lui restare in sella.





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