Nel ritorno della Juventus al Romeo Neri dopo 19 anni, seppur con la formazione Under 23, il Rimini crea, i bianconeri segnano. Ai piemontesi basta capitalizzare le uniche due occasioni della gara, arrivate entrambe nel secondo tempo, con Deme e Vacca, per tornare a vincere e respirare.
Nella prima frazione c'è solo il Rimini. Al 10' i tifosi di casa gridano al goal, quando D'Agostini gira di testa su angolo e la palla sembra entrare, ma Mangiapoco blocca proprio sulla linea. Il numero 10 ci riprova nove minuti dopo, girando di destro un servizio rasoterra che gli arriva dalla fascia: la direzione c'è, l'altezza no, e la palla accarezza la parte esterna della rete. Alla mezzora il Rimini tenta la fortuna direttamente da calcio d'angolo, quando Piccoli va vicino al goal olimpico, ma in qualche modo il portiere smanaccia, poi la difesa respinge il seguente tiro di Leoncini.
Protetto il pareggio fino all'intervallo, la Juventus colpisce a inizio ripresa. Vacca avanza indisturbato sulla trequarti e serve in area Okoro. Con un velo perfetto, il numero 90 trova alle proprie spalle Deme, che controlla e mette la palla in buca d'angolo, superando Vitali. Il Rimini c'è e replica subito. O almeno, ci prova, perché sul preciso cross di Falasco, Moray, tutto solo sul secondo palo, calcia malissimo, spedendo a lato.
Dopo diversi tentativi senza risultati e la richiesta di un rigore, non assegnato, però, i romagnoli si arrendono nel recupero. Vacca approfitta di un pasticcio difensivo dei biancorossi, conquista palla sulla trequarti e arriva da solo in area, superando Vitale con uno scavetto. È la pietra tombale su un incontro in cui il Rimini avrebbe meritato di più, ma i loro errori sotto porta e il cinismo della Juventus hanno fatto la differenza. I bianconeri, dopo due sconfitte di fila, si riportano in zona playoff.