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Juventus a due facce, Sarri: "Manca continuità, siamo passivi in certe fasi della partita"

Il tecnico del Sassuolo, invece, esprime rammarico per i 3 punti persi

di Valerio Sforna
16 lug 2020

Dottor Jekyll e mister Hyde. Non c'è un riferimento letterario che meglio riassume la Juventus vista nelle ultime tre uscite in serie A. La capolista, ieri sera, ha pareggiato 3 a 3 col Sassuolo in maniera a dir poco rocambolesca.  

A Reggio Emilia, la Vecchia signora ha dominato per il primo quarto d'ora trovando la via del gol con Danilo al 5' e Higuain al 12'. Sembrava fatta con tanto di saluti al Mapei stadium e invece no. Perché il Sassuolo si ricompatta e mette in difficoltà il portiere bianconero Szczęsny, miracoloso in più di un intervento. La Juve si spegne e al minuto ventinove arriva il gol dei neroverdi con Djuricic. Le due squadre tornano negli spogliatoi sul punteggio di 1 a 2.

La perla di Berardi su punizione regala il pareggio ai padroni di casa. Tre minuti dopo arriva, addirittura, il vantaggio col gol del bomber Ciccio Caputo. Sarri cambia tutto, dentro Rabiot, Dybala e Costa. Il pareggio arriva con Alex Sandro a 25 minuti dalla fine.

Per il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, non è un problema di gap fisico: "Ci manca la continuità, siamo passivi in intere fasi della partita". 

L'allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi, invece, nel post partita esprime tutto il suo rammarico per una rimonta completata solo a metà: "Abbiamo buttato via 3 punti. La mia squadra ha gestito male i calci piazzati avversari, abbiamo preso gol da due calci d'angolo. Adesso la testa è a Cagliari". 

Negli altri match della 33esima giornata la Lazio non è andata oltre lo 0 a 0 con l'Udinese. Vittoria per 3 a 1 del Milan contro il Parma, e della Roma per 2 a 1 sul Verona mentre il Napoli ha pareggiato 1 a 1 col Bologna. La Fiorentina esce dalla zona calda e condanna il lecce con un secco 3 a 1. 

Oggi scendono in campo Spal-Inter e Torino-Genova