Fin qui era caduto solo contro il Guidonia nel lontano settembre. È risuccesso nel derby, contro un Livorno, che Venturato ha smontato e rimontato pezzo per pezzo per farne una squadra solida e temibile. Peralta-Marchesi, Venturi in angolo. Dall'altra parte Tavernelli sfugge ai difensori, da posizione defilata la incrocia fuori di niente. Passano i padroni di casa col capitano Dionisi che parte largo, si accentra e calcia, il polpaccio di un difensore inganna Venturi sul primo palo. Prima dell'intervallo c'è subito l'occasione per far pari: su Pattarello Seghetti recupera con un gran riflesso. Dopo l'intervallo Dionisi ruba e si lancia in ripartenza, aspetta Chiosa e lo invita. Appena larga l'incrociata. Di là l'Arezzo si fa vedere col sinistro pigro di Pattarello controllato da Seghetti. Il Livorno ha la forza di chiuderla, parte tutto da una punizione giocata larga e poi convertita dalla zuccata di Noce. La capolista è sul punto di abdicare e cerca l'episodio per dar senso al finale. Seghetti blocca Chiosa, poi Baldi è super salvando su Pattarello a portiere battuto. Passano a salve i minuti, Seghetti protegge il palo in pieno recupero e quando Noce intercetta col braccio il cross e di fatto regala il rigore all'Arezzo è quasi sera. Segna Pattarello, ma il gioco non riprende nemmeno.