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La Juventus nella tana del Lione

26 feb 2020

Una scintilla per accendersi, la Juve, la cerca sul campo. Perchè la vigilia più calda di così non poteva essere. Mentre a causa del Coronavirus il sindaco di Lione Fautra si dice sconcertata per l'arrivo di 3000 tifosi italiani, Sarri va all'attacco. Sistemata la guerra batteriologica, la Juventus guarda alla serata. Dybala al centro dell'attacco con accanto Ronaldo e Cuadrado. Sarà l'arcinoto 4-3-3 iperoffensivo, altrimenti definito "sarrismo" a far da modulo di base contro un Lione sulla carte meno attrezzato, ma allenato da quel Rudi Garcia che prima di essere stritolato a Roma si è fatto anche apprezzare perchè il calcio italiano lo aveva capito eccome. "Quando fa girar la palla veloce -dice il tecnico francese- la Juve va in fiducia e il rischio è quello di uscire dal match". A protezione di Szczesny ci saranno Danilo, De Ligt, Bonucci e Alex Sandro. Chiellini, quasi abile e comunque arruolato, parte dalla panchina. Chiavi del centrocampo a Pjanic che in Europa non segna dalla stagione scorsa, con Ramsey e Matuidi sulle mezze ali. Calcio d'inizio alle 21.