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Miracoli al 97°, la FeralpiSalò agguanta il Gubbio

Gli umbri vanno tre volte avanti e tre volte vengono ripresi, incassando il 3-3 a recupero inoltrato.

di Riccardo Marchetti
16 feb 2020

Per riprenderla al 97° ci vuole un miracolo, in questo caso un Miracoli. Che di nome fa Luca e a tempo abbondantemente scaduto salva la FeralpiSalò dallo scivolone interno col Gubbio, tre volte avanti e tre volte ripreso. I gardesani non trovano il poker di vittorie filate e perdono terreno dal Sudtirol, in compenso però centrano il 6° risultato utile consecutivo e raggiungono il Padova al 5° posto. Striscia positiva di sei – tre vittorie e poi tre pari – pure per gli umbri, che a priori magari avrebbero anche firmato per una X che, per come s'era messa, è una beffa atroce e lascia vicini i playout.

Al Turina si parte a gas aperto e al 17° i gol sono già tre. Come detto comincia il Gubbio: Lakti prolunga col tacco il cross di Zanoni, Malaccari ringrazia e incrocia in buca d'angolo. È appena scoccato l'8°, tempo 2' e Legati imbuca al volo la punizione di Pesce, Scarsella anticipa Cinaglia di testa ed è patta. Legati da assist nell'area ospite e deleterio in quella di casa: è sua l'entrata killer su Gomez che costa il rigore, trasformato dallo stesso argentino ex Verona.

E per non far mancare nulla, il primo tempo offre pure una traversa per parte: per l'eugubino Zanoni – sugli sviluppi di un'avanzata centrale ancora di Gomez – e per il gardesano Tirelli, chiamato al pallonetto sull'asse Zambelli-Caracciolo e dalla respinta corta di Malaccari. Malaccari che a inizio ripresa offre il pallone dell'allungo a Gomez, che calcia troppo debolmente per impensierire De Lucia.

E allora la Feralpi la riprende: sul servizio di Eguelfi i tocchi di Scarsella, Megelaitis e Tirelli smarcano Caracciolo sul filo del fuorigioco, la bandierina si alza ma l'arbitro fa cenno che è tutto buono e convalida il gol dell'Airone. Altro pari di breve durata, perché dopo 5' un errore di Magnino avvia il sempre attivo Gomez, che arriva in area e la piazza col destro per una doppietta da applausi. Ed è da applausi pure il lampo che arriva nel profondo recupero: Miracoli riceve da Baldassin, la appoggia a Caracciolo – che elude Lakti e chiude il triangolo – e dal cuore della mezzaluna prende la mira e spedisce a fil di palo, salvando la striscia dei suoi.