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Padova - Albinoleffe 1-1

4 set 2016
Padova - Albinoleffe 1-1Padova - Albinoleffe 1-1
Padova - Albinoleffe 1-1 - Non bastano tante nitide occasioni da gol al Padova di Oscar Brevi per esordire con una vittoria dav...
C'è l'AlbinoLeffe – l'ultima aggregata al girone B di Lega Pro – per l'esordio casalingo in campionato del Padova, che muove il primo pallone e costruisce la prima opportunità per andare a segno con Neto, che perde l'abbrivio e viene rimontato provvidenzialmente da Gavazzi.
Patavini ancora pericolosi sull'iniziativa di Favalli, capace di armare la zuccata di Mandorlini che deve inchinarsi al miracolo di Coser, aiutato dai compagni di reparto nell'opporsi poi a Madonna e Neto.
Quelli di Alvini battono un colpo al 38' e passano al primo tentativo: Juri Gonzi si ritrova la palla tra i piedi e pesca il coniglio dal cilindro, spolverando l'incrocio dei pali di un incolpevole Giacomo Bindi.
Non è nemmeno troppo fortunato il Padova, che su piazzato diretto e relativo sviluppo, sfiora in due riprese il gol del pareggio, che a ben vedere andrebbe anche stretto agli uomini di Oscar Brevi, ancora ad un passo dalla rete – stavolta nelle ripresa – con Altinier che non può credere al miracolo di Coser, per distacco migliore in campo, e che concede il bis sull'insidiosa incocciata di Sbraga.
Il Padova profonde ogni energia a caccia della parità, che sembra cosa fatta sul destro deviato di Emerson e che invece si fa attendere mezzo minuto ancora: dal corner svetta di testa Altinier e al 67' è tutto da rifare. Protestano per un presunto tocco di mano gli ospiti, ma per Vittorio Di Gioia è tutto regolare.
Ora il Padova potrebbe anche vincerla ed Altinier prova ad entrare subito nei cuori dei suoi nuovi tifosi con una doppietta in 110 secondi che avrebbe dell'incredibile, ma il suo diagonale esce di un soffio.
L'AlbinoLeffe regge, soprattutto grazie ad Achille Coser che nega il ribaltone a Neto, incapace di angolare all'altezza del dischetto. Tutto riversato in avanti, il Padova rischia anche la beffa sulla ripartenza guidata da Moreo, che allarga sull'accorrente Giorgione che ignora Mastroianni a centro area e sfiora il nuovo vantaggio con la rasoiata di destro.
Il colpo di coda non riesce nemmeno ai padroni di casa: Fantacci si ritrova il pallone da tre punti sulla testa, ma spedisce incredibilmente alto da dentro l'area piccola. Occasione per segnare che non è la più clamorosa dell'incontro, perché a tempo scaduto è Moreo a costruirsi la più ghiotta palla gol: dopo aver addomesticato il lancio di Giorgio e seminato l'intera difesa patavina, l'ex Teramo batte anche Bindi arrendendosi però alla base del montante che sentenzia il pareggio per 1-1 all'Euganeo di Padova.