Logo San Marino RTV

Per Gubbio e Rimini un gol e un punto a testa

Al vantaggio immediato di Gerardi risponde Malaccari. Espulsi Filippini, Finizio e Torrente.

di Riccardo Marchetti
10 feb 2020

Al Barbetti si comincia con Montanari a lanciare col calibro per Gerardi, che è marcato solo a vista da Filippini e scarica a fil di palo per il vantaggio del Rimini. Che resiste fino al 69°, perché con l'ingresso di Muñoz il Gubbio cambia passo e trova un 1-1 che dà il contentino a tutti. Gli umbri fanno cinque risultati utili di fila e guadagnano un punticino sul Ravenna e i playout, ora a -2. Punticino rosicchiato, sull'altro lato della zona rossa, pure per il Rimini, che continua a non vincere e ad essere ultimo ma si porta a una lunghezza dal Fano.

Alla rete romagnola, il Gubbio replica con gli affondi in fascia: Filippini salta Cigliano e la mette sul secondo palo, dove Silvestro è salvifico su Lakti. Lakti che poi scende sul lato opposto e crossa, Finizio è fuori posizione ma Malaccari non capitalizza la piena libertà in area. Dalla stessa parte, ma nella ripresa, Letizia imbecca l'imbucata di Calamai per il destro a colpo sicuro di Montanari, sporcato dal decisivo intervento dell'appena entrato Muñoz. È comunque corner e sugli sviluppi Codromaz sciupa a sua volta inzuccando alto l'assist di Letizia.

Imprecisioni pagate caro, perché scampata la fuga riminese il Gubbio prende in mano la situazione. Muñoz crossa per lo stacco di Coda – con Meli a bloccare plastico – e poi s'inserisce di testa sul traversone di Filippini, centrando la traversa. Lo spagnolo è la vera arma in più: eccolo appoggiare per Cinaglia e fiondarsi in area a chiudere il triangolo, ne esce un tocco a rimorchio per Malaccari che è solo sul dischetto e impatta. Nell'occasione male la retroguardia romagnola, in bambola anche su un traversone di Bacchetti sul quale De Vito liscia e Silvestro si fa sorprendere dal solito Muñoz, stavolta mancante di istinto killer. Questa è l'unica occasione di un finale che, per contro, regala tre rossi: prima a Finizio e Filippini – autori di reciproche scorrettezze – e poi, al 95°, al tecnico di casa Torrente.