Annoni debutta perdendo sulla panchina del Vado, prende fiato Buscè su quella del Pescara. Si decide in avvio, mani in alto di Lazzarini e inevitabile calcio di rigore. Dal dischetto Letizia va dritto per dritto giocando sul movimento del portiere.
Colpito all'alba, il nuovo corso del Vado prova a dar segni di ripresi. Vita si avvita, cacofonia a parte c'è poco altro. Mezz'ora e Vitali in profondità tiene di fisico e nel traffico prova a concludere, Bellocci salva il Vado. Il portiere è addirittura provvidenziale nel successivo contropiede a campo aperto con il quale il Pescara fa proprio male. Ripresa come sopra, cioè ospiti in controllo, ma tutto resta in bilico almeno come punteggio. Il raddoppio tombale sembra servito con la fucilata di Letizia ripresa da Parigi clamorosamente stoppato sul palo. E dunque il Pescara non la chiude anche se mai da l'impressione che possa sfuggirle di mano. E così dal nulla il Vado riemerge e potrebbe farla grossa con Lazzarini che conclude fuori un rigore in movimento.
Finale con costruzione dal basso che colpisce nel suo peggior effetto collaterale, il Pescara fa solo esterno rete e la vittoria comunque non cambia né di proporzione, né di sostanza.