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Petrelli ne fa 3, il Forlì distrugge il Pescara (6-3)

Pioggia di gol. A segno Meazzi, Munaretti, Petrelli, Macrì, Ferraris, Guccione e Coveri. Espulso Pellacani

di Roberto Chiesa
30 ago 2026

Forlì-Pescara è uno psicodramma che scalda i cuori romagnoli e lascia un milione di ulcere all'Abruzzo da viaggio, che prima riprende un match impossibile e poi si suicida con tanto di biglietto negli ultimi giri di orologio di una serata calda da diventar matti. Il portiere Veliaj è il primo a combinarla. Controllo terribile sul retropassaggio e Meazzi passeggia fino in porta. Schiaffone da far girar la testa restituito dopo appena 2 minuti, dall'angolo lo stacco è di Munaretti. Forlì in pressione, Pescara con la testa tra le nuvole e col portiere Saio che la fa peggio del suo collega col “prego, si accomodi” a Petrelli: 20 minuti in tutto e il sorpasso è servito. A metà tempo il tris, Macrì affila il rasoio e la ripulisce dall'altra parte. Troppo fragile il Pescara che poi resta anche in 10 quando per la sbracciata di Pellacani su Petrelli, Nick Campedelli si gioca la card che porta al rosso. Messa così, il secondo tempo è neanche da giocare, invece è il finimondo.

Ospiti di nuovo dentro la vicenda, Veliaj a vuotissimo, Donati fa 3-2. Adesso la paura da 90, ma basterebbe 74, tempo che l'FVS peschi un braccio in libertà e dia a Guccione la possibilità di andare dal dischetto a far 3-3. L'avrebbe buttata il Forlì, se non fosse che Petrelli prima e Coveri poi spingevano dentro di puro sentimento la palla della nuova apoteosi. Al sesto di recupero altra chiamata al Var a correggere e punire un braccio. Petrelli prende il rigore del 5-3. Il centravanti si intesta anche la tripla sull'ennesima portierata della serata. Va a rimbalzo e chiude 6-3 una partita che non si può neanche raccontare.





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