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Rimini calcio, nuovo corso

12 mag 2014
Rimini calcio, nuovo corsoRimini calcio, nuovo corso
Rimini calcio, nuovo corso - Il Presidente De Meis, si rivolge alla Guardia di Finanza per fare chiarezza sul passato.
Trasparenza. Sarà il credo della nuova dirigenza che cercherà di riportare subito il Rimini nella serie professionistica. Lo richiede la legge, certo ma lo chiede anche Fabrizio De Meis, presidente biancorosso che, dopo essere salito ai vertici qualche mese fa, si è trovato di fronte ad una situazione contabile, alias bilancio, differente da quella presentatagli dalla vecchia dirigenza. In pratica: voci in uscita ed entrata non certificate. Tradotto in soldoni: circa 200.000 euro ballerini. Tramite i suoi legali, il presidente si è così rivolto alla Magistratura perchè faccia chiarezza sulla situazione. Non ci sono infatti solo responsabilità civili ed economiche da chiarire ma anche penali. Come ha sottolineato De Meis nella conferenza stampa appositamente convocata, nelle ultime settimana sono arrivate telefonate di dirigenti di altre Società e di fornitori che chiedevano il saldo del loro avere, senza che la richiesta avesse un supporto cartaceo, fattura o ricevuta. In un caso addirittura, la controparte era in possesso di una dichiarazione scritta, su carta intestata della Rimini calcio, con firma dell' ex Presidente Biagio Amati, che garantiva il saldo di quanto dovuto. Firma che Amati afferma, ha detto ancora De Meis, non aver mai messo. Probabilmente servirà una perizia calligrafica. L' attuale massimo dirigente biancorosso ha poi dichiarato di aver scoperto che la Rimini calcio ha, a busta paga, ben 47 giocatori. Un assurdità se si che la Società ha rischiato il fallimento. Ma non basta. In conferenza stampa è saltato fuori che diversi calciatori contribuiscono economicamente per entrare a far parte dei ranghi biancorossi. Ebbene, a bilancio queste entrate non compaiono da nessuna parte. Ultimo fatto svelato dal Presidente De Meis: l' ex d.s. Mauro Traini, che deve firmare da tempo le dimissioni, non si fa trovare. Avendo ancora un contratto in essere, formalmente deve essere pagato. Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, trovato invece l' accordo coi vecchi Soci per il ripianamento del debito societario presso la Banca di Rimini. Il nuovo corso del Rimini vuole partire senza il peso di questa zavorra.

Piero Arcide


L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DE MEIS