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Rimini ricorda Igor Protti: il 29 giugno alle Befane il documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio”

L'incasso in beneficienza per Arop

27 giu 2026
Rimini ricorda Igor Protti: il 29 giugno alle Befane il documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio”

Lunedì 29 giugno alle ore 20.30, il Multiplex Giometti Le Befane di Rimini, in collaborazione con il Comune di Rimini, Piano B Distribuzioni e Bredenkeik produzioni ospiterà una proiezione speciale del documentario “IGOR. L’eroe romantico del calcio”, dedicata alla memoria di Igor Protti, indimenticabile campione riminese recentemente scomparso.

"L’iniziativa nasce come un momento di ricordo e di condivisione per tutta la città - scrive il Comune in una nota - che negli ultimi giorni ha tributato a Protti un affetto straordinario. Dalla commovente camera ardente allestita allo Stadio Romeo Neri, fino ai tanti messaggi e attestati di stima arrivati da tutta Italia, Rimini ha voluto salutare uno dei suoi figli più amati, simbolo di passione, umiltà e appartenenza. Attraverso la proiezione del documentario diretto da Luca Dal Canto, la comunità riminese avrà l’opportunità di ripercorrere la carriera e la storia umana di un calciatore che ha lasciato un segno profondo nel calcio italiano e nel cuore di intere generazioni di tifosi".

IGOR. L’eroe romantico del calcio racconta infatti non solo il percorso sportivo di un campione unico nel suo genere – l’unico giocatore capace di conquistare per quattro volte il titolo di capocannoniere in tre categorie diverse, Serie A, Serie B e Serie C – ma anche il volto più autentico di un uomo che ha saputo farsi amare ovunque abbia giocato: da Bari alla Lazio, da Napoli a Messina, fino a Livorno, città alla quale ha legato una parte fondamentale della propria storia.

La serata avrà inoltre una significativa finalità benefica. L’incasso sarà devoluto ad AROP – Associazione Riminese Oncoematologia Pediatrica, organizzazione di volontariato che da oltre quindici anni sostiene i bambini affetti da malattie oncoematologiche e le loro famiglie, contribuendo a migliorare la qualità dei percorsi di cura e assistenza.

"Un’occasione - scrive il Comune - per ricordare un grande campione, ma soprattutto una persona che ha saputo rappresentare al meglio i valori dello sport e il legame con la propria comunità".





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