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Rimini vince e lascia l'ultimo posto, pari per Imolese e Ravenna

Petrone trova la sua prima vittoria grazie al 3-1 sulla Sambenedettese. Per i rossoblu 1-1 con la Fermana, per i giallorossi 0-0 col Vicenza.

di Riccardo Marchetti
22 apr 2019
Foto riminifc.it
Foto riminifc.it

Il Rimini sente avvicinarsi la Serie D e all'improvviso, nel momento più delicato, si scrolla di dosso l'apatia e torna in corsa per la salvezza. Il 3-1 sulla Sambenedettese arriva dopo 9 turni senza vittorie e vale ai biancorossi il +2 sull'ultimo posto – ora solo del Fano – e il -1 dalla salvezza diretta, contesa da Renate e Vecomp. Russotto non sfrutta il liscio di Brighi e sciupa, viceversa Ferrani vince nelle sportellate con Fissore e in qualche modo spinge in rete l'angolo di Palma. La Samb carica e Scotti deve superarsi prima su Rapisarda – con annessa uscita sui piedi di Stanco – e poi sulla testata di Fissore. Nel mezzo c'è anche un liscio sul cross di Signori, Stanco lo grazia a porta aperta. Ma dagli e ridagli, alla mezzora c'è il pari: Stanco qui è perfetto nel ricevere da Rocchi e andare di tacco per Ilari, incanalato a dovere e pronto a colpire. Potrebbe essere il principio del ribaltone, invece nella ripresa il Rimini dimostra di crederci ancora. Sala s'oppone all'incrociata di Guiebre ma capitola sull'ennesima pennellata di Palma, il cui traversone viene inzuccato in angolo basso dal subentrato Volpe. Scotti difende lo scarto murando Di Massimo col piede, al resto invece pensa Montanari: rubata a Ilari e crollo in area dopo il lieve contatto con Miceli, sufficiente per mandare Candido a chiuderla dal dischetto.

E mentre Petrone vince la sua prima a Rimini, la Romagna da playoff pareggia. L'Imolese agguanta la Feralpi al terzo posto facendo 1-1 con la Fermana, in avvio graziata dagli errori sottoporta di Rossetti. Tutt'altro discorso per Misin, che di là prende la mira da lontano e piazza a fil di palo un rasoterra da applausi. Imola è sotto e la riacciuffa con gli angoli: Carini imbecca Rossetti – sciupone sempre e comunque – e nella ripresa stacca sulla battuta di Carraro, creando un parapiglia che Gargiulo risolve nel pari. Mantenuto dal guizzo di Rossi, provvidenziale nello sfiorare in corner quando D'Angelo s'invola a sinistra e chiama al tiro Malcore. Più sotto, il Ravenna raggiunge il Monza al 6° posto facendo 0-0 col Vicenza, in un match dai ritmi bassi il cui massimo sono le parate di Venturi su Giacomelli e Zarpellon. Intervallate dal gol mancato da Nocciolini, che di testa, davanti a Grandi, pecca sia in forza che in precisione.