Roma di misura sul Liverpool, United forza 7

Roma – Liverpool, un incrocio mai banale e che nella storia giallorossa rievoca la ferita forse più lacerante per i tifosi della Lupa. Stavolta nessuna finale di Champions League, che rimane comunque il proposito per entrambe nella stagione ai blocchi di partenza: l'occasione è il debutto nella tournée americana.
Debutto sfortunato per l'ex Fabio Borini, subito vittima di un infortunio causato dall'intervento fortuito di Keita, neo acquisto giallorosso lanciato dall'inizio da Rudi Garcia al pari di Iturbe ed Ashley Cole: proprio da un'iniziativa dell'inglese arriva la prima palla gol per Totti, che spedisce a lato.
La reazione del Liverpool è affidata a Lambert, il cui primo anno in riva al Merseyside inizia con un destro sbucciato.
Turnover doveroso per i due tecnici: dalla panchina giallorossa si alza Sanabria, talentino paraguaiano scovato da Sabatini, che lo ha prelevato dalla cantera del Barcellona e parcheggiato a Sassuolo, dove ha esordito in Serie A. Il biglietto da visita non è niente male per questo esterno classe '96.
Il gol partita arriva a tempo scaduto, sugli sviluppi di un corner: Borriello anticipa Agger sul primo palo, ma la deviazione del danese risulta fatale per Jones, tratto in inganno anche da un mancato intervento di un compagno.
Indicazioni positive per Garcia, che nella cornice del Fenway Park dei Boston Red Sox, seconda o terza casa per il proprietario americano James Pallotta che – c'è da starne certi – sarà il primo ad aver gioito in Massachussetts, cullando il sogno di uno scudetto che vede la sua Roma in pole position.


Dall'altra parte degli Stati Uniti c'era anche il Manchester United, che inaugura il nuovo corso Van Gaal a Los Angeles contro i malcapitati Galaxy, formazione in cui ha milito anche David Beckham: oltre 100 caps sulla West Coast, che aggiorna il differenziale tecnico col vecchio continente, da oggi a sette lunghezze di distanza.
Al Rose Bowl Stadium segnano un po' tutti, da Welbeck che apre i conti al 13' fino alla doppietta di Ashley Young che infierisce sulla tritata difesa di casa bucando l'estremo difensore di Bruce Arena all'88' e 90'. Poco prima c'è gloria anche per il giovane Rice James, che nel tabellino fa seguito alla doppietta del capitano, Wayne Rooney: per il ragazzaccio di Liverpool il primo centro arriva dal dischetto al 41', il raddoppio tarda appena tre minuti.
Buona la prima per Louis Van Gaal, che rilancia le ambizioni – a dir la verità mai sopite – della squadra più vincente d'Inghilterra e pare aver già infuso nei tifosi dei Red Devils la sensazione di aver trovato il miglior successore possibile di Sir Alex Ferguson. Anche se il Manchester City di Pellegrini e soprattutto il Chelsea di Mourinho, rafforzato a dir poco dal mercato, sembrano un passo più avanti.

LP

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