San Marino, per ora niente scossa. E incombono gli scontri salvezza

Corso nuovo, stessi problemi. Non che si potesse chiedere miracoli all'appena arrivato Cotroneo, ma se il San Marino sperava che il cambio di allenatore desse una scossa emotiva alla squadra così non è stato. Anche col Fanfulla di tiri nello specchio non ne arrivano, nemmeno quando il sin lì positivo Rrasa si ritrova catapultato davanti alla porta. Il ruolino recita un gol in 7 partite, dalla fine del girone di andata sono 4 totali e l'ultimo su azione risale alla perla di Gasperi con la Pergolettese, alla prima di ritorno. E ora è un problema grosso anche l'altra porta, perché Pozzi, che troppa sicurezza non l'ha mai data, nelle ultime partite ha sommato diversi errori evidenti e decisivi.

In tutto fanno 11 partite senza successo e la retrocessione diretta, ora, dista due punti. Che poi è quanto separa i biancazzurri dal Classe, che tra due settimane sarà allo Sbrighi per il primo di quattro scontri diretti filati. Intanto domenica si va dal Fiorenzuola 4° in classifica: dietro rientra Guarino ma rischia di uscire Cola, sostituito per un problema muscolare alla coscia che va valutato. Ci sarà di nuovo anche Spadafora, mentre Evaristi – domenica preferito all'ex punto fermo De Cristofaro – sarà squalificato. Vicino al ritorno a pieno regime l'attaccante Santoni, in panchina col Fanfulla e indicato da Cotroneo come elemento imprescindibile per il San Marino che verrà.

RM

Nel servizio le parole del terzino del San Marino Enrico Marconi.

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