La lunga scrematura è quasi completata, gli ultimi 180' verso la Serie B – più eventuali supplementari e rigori – restano un affare a due. Union Brescia contro Ascoli, in rigoroso ordine di calendario: stasera alle 21:15 l'andata del Rigamonti, ritorno al Del Duca domenica alle 18.
Per chi salirà, l'assenza dalla cadetteria sarà stata di breve durata: l'Ascoli è retrocesso dalla B nel '24, il Brescia invece ha riabbracciato la Serie C, da cui mancava dall'85, appena un'estate fa. Anche se quel Brescia tecnicamente non esiste più, travolto dal fallimento, mentre l'attuale società, alla sua prima stagione assoluta, è ripartita col titolo sportivo della FeralpiSalò.
Ad accomunare le contendenti è il secondo posto in stagione regolare, i percorsi però sono stati molto diversi. Nel Girone B, l'Ascoli a metà stagione sembrava essersi arenato, poi ha sfoderato un rimontone clamoroso. Arrivato ad appena 3 punti dal suo compimento, con l'Arezzo che si è dovuto sudare la promozione diretta fino all'ultima giornata. Viceversa, nel Girone A il Brescia è stato spettatore non pagante della cavalcata del Vicenza, primo con 20 punti di vantaggio sulle fu rondinelle.
Ai playoff, forti della seconda piazza, sono entrate entrambe al secondo turno nazionale, anche qui con andamenti diversi. L'Ascoli ha faticato col Potenza – 0-0 in Basilicata e 1-0 al ritorno – e poi ha passeggiato sulla terza delle seconde, il Catania: 4-0 all'andata e poi gita sull'Etna, per quanto i rossoazzurri, poi vincenti 2-1, siano andati a un palo da un tris che avrebbe, incredibilmente, riaperto tutto. Il Brescia invece è partito col 3-0 a Casarano, con un ritorno-formalità terminato senza reti, mentre in semi con la Salernitana l'ha gestita, ma senza potersi rilassare: 1-1 in Campania e 2-0 al Rigamonti, col raddoppio della sicurezza arrivato, però, solo al 96°.