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Serie D: San Marino pregi e difetti dopo la prima giornata

17 set 2018
Serie D: San Marino pregi e difetti dopo la prima giornata
Serie D: San Marino pregi e difetti dopo la prima giornata - E' un San Marino da pollice alto quello visto ieri. Squadra brillante e frizzante, senza giurassici...
Senza entrare nei meriti di una diatriba ampiamente trattata dalla nostra redazione sportiva, e attualmente senza nessuna novità, ci limitiamo ad osservare – dopo esserne stati testimoni- l'enorme disagio che giornalisti, addetti ai lavori e tifosi avranno in questa stagione, per seguire il San Marino calcio. 65 chilometri (San Marino – Castiglione di Ravenna) 130 (andata e ritorno) per raggiungere Il campo sportivo “Sbrighi” sprovvisto di tribuna stampa.

Fermo restando che la società può soltanto ringraziare il Comune per l'ospitalità concessa anche in tempi molto brevi e che consente al San Marino di giocare il campionato di Serie D, è facile osservare il totale disagio a cui andranno incontro tutti coloro che seguiranno la squadra biancoazzurra nelle partite in casa.

Nuova dimora a parte, prima di campionato positiva per la squadra di Muccioli,età media degli undici in campo 22 anni. Positiva, perchè in 9 contro 11 ha saputo resistere stringendo i denti contro una formazione come la Pergolettese, media negli undici iniziale, 26. Pareggio condizionato – a giudizio di Muccioli- da decisioni arbitrali molto discutibili. In particolare la doppia ammonizione di Guarino e il rigore non concesso sempre sullo stesso Guarino. Il centrale della difesa se riuscirà ad abbassare leggermente la foga è un buon acquisto. Con Mazzotti, ieri a segno anche lui, una coppia di centrali che sembra dare garanzie. Bene il centrocampo con Gasperi vertice basso e Pasquini alto nel 3-4-1-2 proposto da Muccioli. Due centrocampisti di buonissima qualità. Siamo solo alla prima ma qualcosa di più ci si attende dalla coppia di attaccanti Gavoci – Vassallo. Da rivedere il portiere, ruolo molto delicato, ultimamente mai adeguatamente coperto. Alessio Pozzi, 18 anni, ha davanti a se molti margini di miglioramento, il tecnico dovrà velocemente capire se sia già in grado di guidare la difesa. Tutto sommato è un San Marino da pollice alto quello visto ieri. Squadra brillante e frizzante, senza giurassici in rosa e con diversi ragazzi che hanno una gran voglia di mettersi in luce. Batteria sammarinesi? Ieri quasi tutto il secondo tempo solo per Michele Cevoli.

L.G