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Stefano Braschi: "I giovani arbitri? Pochi e bravi"

Il designatore della CAN di serie D ad Anghiari: "C'è un mondo complesso oltre la serie A, fatto di sacrifici e cose che la gente non sa"

di Roberto Chiesa
16 nov 2025
L'intervista a Stefano Braschi
L'intervista a Stefano Braschi

Premiato ad Anghiari il designatore della CAN di serie D, l'ex internazionale Stefano Braschi:

"Ci sono un po' di problemi, è un po' a macchia di leopardo, in alcune zone c'è una buona una buona reclutamento, altre zone un po' meno, di sicuro un po' meno rispetto a prima forse il mondo cambia, non lo so, però un pochino meno rispetto a prima e nel frattempo aumentano le partite, quindi le sezioni in alcune zone sono anche in grande difficoltà, fanno grandi sacrifici, questi ragazzi addirittura fanno anche due partite alla settimana, insomma, ora il mondo del calcio è un po' più complesso solo di quello della Serie A, è un po' più grande, un po' più vago, un po' più vasto, ci sono delle cose che la gente magari, la gente comune non sa, non conosce, però io credo che questi nostri dirigenti, questi che mandano avanti le sezioni, fanno veramente tanti sacrifici per poter fare sì che i campionati siano regolari, le partite si giochino regolarmente, non è semplice quando i numeri sono pochi".

Tra i ragazzi c'è qualcuno già pronto per fare bella figura in categorie superiori?

"Certo, certo, io sono abbastanza contento, il livello della Serie D è un livello mediamente molto buono e c'è qualche ragazzo che nel giro di qualche anno sono assolutamente convinto che diventerà un arbitro importante". 






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