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Teramo-Reggiana 0-1: Narciso sbaglia, Guidone punisce

10 apr 2017
Teramo-Reggiana 0-1Teramo-Reggiana 0-1: Narciso sbaglia, Guidone punisce
Teramo-Reggiana 0-1: Narciso sbaglia, Guidone punisce - I granata tornano a vincere dopo sette turni grazie all'appena entrato ex Santarcangelo, che sfrutta...
Al Bonolis di Teramo si intersecano la striscia positiva degli abruzzesi – 10 punti in quattro giornate – e quella balbettante della Reggiana, mai vincente nelle ultime sei: ed entrambe si spezzano all'83°, quando la zampata di Guidone vale il definitivo 0-1.

Emiliani subito pericolosi con Marchi che riceve da Ghiringhelli, si libera in qualche modo di Amadio e Caidi e chiama Narciso al tuffo in angolo. Un missile più aria che terra di Speranza e la difesa del Teramo inizia con l'autolesionismo: assurdo rinvio di Narciso su Amadio, palla a Spanò che non riesce a infierire. Altrettanto surreale il passaggio con cui Baccolo innesca Marchi, che per sua fortuna sparacchia chissà dove.

Per Ugolotti è più che sufficiente per lasciare negli spogliatoi l'esterno: al suo posto Fratangelo che subito regala finte e controfinte su Panizzi, fortunoso flipper su un difensore e sinistro ravvicinato deviato in angolo da Narduzzo. Dall'altra parte proprio Panizzi crossa, il pallone in qualche modo arriva a Ghiringhelli che calcia a botta sicura ma, incredibilmente, non inquadra.

La partita sonnecchia tra timidi tentativi reciproci, poi al 79° Menichini azzecca il cambio Marchi-Guidone trovando, nel giro di 4', il gol partita. Che in grossa parte è demerito di Narciso, incapace di trattenere l'assist senza pretese di Cesarini: la palla sbatte sull'ex Santarcangelo, che deve solo spedirla in rete.

E l'incontro, come per magia, si riaccende: colpo di testa di Caidi e bagher di Narduzzo, che poi allontana di pugno. Quindi lancio di Amadio sul quale sempre Caidi prova a fare il centravanti ma si palesa difensore, Narduzzo stavolta blocca. La Reggiana riparte in contropiede e Ghiringhelli riesce a mangiarsene un altro, calciando sul palo il comodo invito di Cesarini. E qui finisce, col Teramo che, nel giorno in cui dietro rallentano quasi tutti, getta al vento una ghiotta occasione per lasciarsi alle spalle i playout.

RM