La Ternana Calcio si avvia al fallimento. Dopo la prima asta per la vendita del ramo sportivo della società, posta in liquidazione giudiziale ad aprile, anche la seconda è andata deserta. Si spengono, così, le ultime speranze dei tifosi per la prosecuzione del club nel calcio professionistico
Il termine per partecipare all'asta odierna era posto alle 12 di ieri, ma nessuno ha presentato offerte per rilevare i rossoverdi, una delle squadre più antiche d'Italia. A nulla è servita l'iniziativa proposta da buona parte dei calciatori in rosa, compreso il capitano Capuano, che hanno sottoscritto un accordo per ridursi i compensi e alleggerire il debito sportivo. Perciò, dopo 30 anni consecutivi tra i professionisti, la Ternana fallirà. Sarà la terza volta nella storia delle Fere (l'ultima era stata nel 1993), con la conseguenza di uno svincolo immediato di tutti i tesserati e una revoca dell'affiliazione al Federcalcio.
Ora resteranno da capire due cose: innanzitutto, chi ne prenderà il posto nella prossima Serie C, con il Foggia che spera in un ripescaggio, poi da dove e come ripartirà la Ternana. Di sicuro c'è che cambierà denominazione, in attesa che i proprietari del nascituro club che la rimpiazzerà possano riacquistarne il marchio all'asta, in futuro. La ripartenza dovrebbe essere in Eccellenza o in Serie D e a far proseguire la tradizione calcistica ternana potrebbe essere nuovamente il sindaco Stefano Bandecchi, già presidente dei rossoverdi in anni recenti: è stato lui a voler creare una nuova società in città, acquistando l'Orvietana e proponendo la fusione con una locale squadra di calcio a 5, la Tip Power Futsal Ternana. La loro richiesta sarà di iscriversi in Serie D, da capire se sarà accolta e se sarà effettivamente questo nuovo sodalizio a rimpiazzare la società che oggi è sulla via del fallimento.