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Tommasi: "Non possiamo pagare da soli il prezzo della crisi", Ulivieri: "Nel calcio non sono tutti ricchi"

di Roberto Chiesa
7 apr 2020

Questa volta la serie A fa arrabbiare tutti. La proposta della Lega sul taglio degli stipendi ha scatenato la reazione di calciatori. Durissimo il Presidente dell'AIC Tommasi che stronca con due parole "vergognoso" e "irricevibile" l'accordo sul taglio degli stipendi. i giocatori in realtà stavano già trattando e questa accelerata unilaterale da parte dell'Assemblea di Lega la vedono come un chiaro tentativo di far saltare il banco. "Non possiamo sobbarcarci da soli -ha detto ancora Tommasi- i danni provocati dalla crisi". Riprendere e finire il campionato resta comunque l’obiettivo, anche a costo di terminare a settembre-ottobre e rivedere tutto il calendario della prossima stagione. Ancora bisogna capire se in questi giorni si arriverà a qualcosa di concreto. E l'incertezza nella quale ora si trova il calcio, e tutto il mondo in generale, è il motivo per cui contro l'idea dell'Assemblea di Lega di Serie A si è schierata anche l'Assoallenatori.

Da Renzo Ulivieri parole meno infuocate, ma concetti chiari: "Non sappiamo che fine faranno i campionati -dice il numero uno dei tecnici- che senso ha azzardare proposte? L'anima sindacale di Ulivieri esce nella seconda parte del comunicato quando parla di "toni padronali che non ci garbano e di allenatori con compensi di alto livello già disponibili a venire incontro alle società, ma anche di associati che hanno meri redditi di lavoro anche al di sotto delle medie nazionali. E su questi redditi non è ammissibile pensare ad alcuna riduzione".