E' il minuto 80 di Cesena-Salernitana che stanno ancora 0-0 quando dopo un consulto Var, l'arbitro assegna un calcio di rigore agli ospiti. Sul dischetto va lo specialista Alberto Cerri. Jonathan Klinsmann prende posizione sulla riga di porta. Dietro di lui sente la voce di un raccattapalle: "Vai tranquillo, tanto lo pari!". Cerri sceglie l'angolo, il portiere lo stesso angolo e con un balzo neutralizza il tiro. Mentre i compagni lo festeggiano, Klinsmann individua il ragazzino e gli fa un cenno con la mano.
La partita finisce 2-0 per i padroni di casa, una vittoria costruita proprio su quel rigore parato. E quando dopo il triplice fischio tutta la squadra va sotto la curva a prendere gli applausi, il portiere rincorre il raccattapalle profeta. Si chiama Ivan. Lo alza come un trofeo e gli regala un abbraccione paterno prima, e la maglia poi. Ivan è un misto di incredulità e felicità, ed esce dal campo con la maglia di Klinsmann, suo idolo e da domenica anche suo amico.