Il Tre Fiori l'ha fatto ancora e adesso credere alla terza qualificazione europea è qualcosa in più che sognare. Girata di Manfroni al 63° e 1-0 sul Pyunik, partito arrembante ma poi anestetizzato dall'ottima prova corale dei gialloblu, compatti, attenti nel chiudere gli spazi e capaci, a lunghi tratti, di concedere quasi nulla. E al resto pensano i legni e Nardi, decisivo in un recupero eterno nel quale gli armeni creano tanto quanto nei 90' precedenti. E ora si va a Erevan, dove, giovedì prossimo, i ragazzi di Girolomoni avranno a disposizione due risultati su tre, per completare l'opera.
Il via lascia presagire – fortunatamente a torto – a una serata di tanta sofferenza, col Pyunik che spinge forte e si fa pericoloso con gli spunti del suo uomo più tecnico, Otubanjo. Al nigeriano però manca la precisione per inquadrare lo specchio, sia quando riceve da Matoyan, elude Censoni e apre il piattone, sia quando arpiona e gira il servizio in area di Kulikov. Questo in 12', dopodiché il Tre Fiori prende le misure, serra le file facendo grande densità in mezzo e le folate ospiti si fanno più sporadiche. Ma non scompaiono: sull'angolo di Vagner, Vakulenko si fionda sul primo palo e incorna sulla traversa, graziando l'uscita a metà di Nardi. L'estremo si riscatta con l'ottimo riflesso sul rigore in movimento di Otubanjo, incapace di sfruttare il rimpallo innescato dalla palla di Miljkovic.
Pyunik poco lucido sottoporta anche quando Tarakhchyan salta Matteoni e mette dentro per il tocco debole di Metoyan, dopodiché, sul cambio lato, spunta anche il Tre Fiori: Benedettini affonda e imbuca un pallone sporcato sul primo palo, dove Ferri è ben appostato ma, dal vertice d'area piccola, calcia su Avagyan. Sembra la classica occasionissima che alle sammarinesi capita una volta a partita, invece con la ripresa tempo 18' e si replica, stavolta in meglio: Prandelli – ottimo nel suo fare da regista avanzato – riceve da Dolcini e va di prima da Manfroni, che dopo aver avviato l'azione la chiude tenendo su Kuliakov e inventandosi la girata del vantaggio. A lungo unico highlight di un secondo tempo reso brutto da un Tre Fiori chirurgico nel mettere il lucchetto all'area, cosa che imbriglia un Pyunik apparentemente non in grado di reagire.
Finché, a 5' dallo scadere, Nardi vola a togliere dall'angolo basso la stoccata mortifera di Agbalian, prologo di 9' di recupero in cui gli armeni vanno a raffica. Javi Moreno per la testa di Otubanjo, stavolta è il palo a mettere pezza. Quindi Kainourgios per la suolata di Noubissi, Nardi è attento. Nardi che torna a farsi saracinesca quando, sul cross di Alemao, il tocco di Malakyan gli libera davanti il solito Otubanjo, di nuovo murato dall'estremo. Restano un tiro da fuori di Noubissi sporcato di poco a lato e un'incursione senza esito di Javi Moreno, dopodiché il triplice porta via la sofferenza e dà il la alla festa: festa ancora a metà, se sarà l'atto III dell'epica di coppe del Tre Fiori lo si scoprirà giovedì nel Caucaso.