Queste le parole del tecnico della Virtus Luigi Bizzotto dopo la partita:
"Siamo tutti un po' rammaricati, perché chiaramente perdere una partita quando sei in superiorità numerica e stai pareggiando nel tempo di recupero quasi, dà fastidio, dispiace. Però sappiamo insomma che non colpevolizzo nessuno, anzi, sono cose che possono succedere. Dispiace perché un pochettino ci avevamo creduto, anzi, fino alla fine ci abbiamo creduto. Ci dispiace andare via con un risultato negativo da una campo del genere, dove forse avremmo meritato almeno di pareggiare".
Dopo la prima mezz'ora, quando loro magari verticalizzando sugli esterni un po' in difficoltà vi avevano messo, la partita a tratti l'avete fatta, a tratti l'avete giocata completamente alla pari:
"Sì, sì. Chiaro che all'inizio abbiamo sofferto, ma come credo sia normale. Basta vedere la fisicità che avevano loro e poi, come ho detto anche nel prepartita, loro sono molto più avanti di noi fisicamente, per cui era inevitabile che pagassimo un pochettino all'inizio. I ragazzi sono stati bravi a rimanere sempre ordinati e concentrati anche nei momenti di difficoltà. Siamo riusciti a arrivare a giocarcela poi completamente nel secondo tempo, anche grazie alla superiorità numerica".
Ieri avevamo detto che è obiettivo tenere aperto il discorso per quanto riguarda il ritorno. Chiaro che parlarne adesso fa male, però da questo punto di vista è missione compiuta:
"Assolutamente sì. Sappiamo che abbiamo la partita di ritorno. Noi siamo consapevoli che sarà difficile, dura, perché la squadra avversaria è forte, ripeto, soprattutto sul piano fisico. Però ce la giochiamo anche là. Insomma, noi ce la giochiamo. L'unico rammarico o rimprovero che posso fare alla squadra è un rimprovero bonario, nel senso che per dire 11 contro 9 continuavamo ad attaccare, ci siamo esposti in alcuni casi a qualche ripartenza. Però, ripeto, è un rimbrotto, per modo di dire, io sono molto orgoglioso di quello che ha fatto la squadra e soprattutto della mentalità che ha dimostrato anche sul finire della partita".
Guarda l'intervista a Stefano Scappini