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Campionato: la Libertas vola in semifinale, battuto il Murata 4-0

La squadra di Sandro Macerata sfiderà La Fiorita

4 mag 2019
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SRV_MURATA_LIBERTAS_04052019_okkkkk - La squadra di Sandro Macerata sfiderà La Fiorita

La Libertas infligge una punizione fin troppo pesante ad un Murata incapace di reagire e raddrizzare una serata molto difficile: i granata vincono 4-0 e accedono alle semifinali, dove incontreranno la Fiorita.

Forti del gol di Manuel Battistini dell’andata, gli uomini di Sandro Macerata partono concentrati e passano in vantaggio dopo appena un quarto d’ora: Giulianelli scatta sulla linea del fuorigioco, entra in area e batte Renzetti in uscita. Neanche dieci minuti dopo Aissaoui serve a Morelli un ottimo pallone, che l’esperto attaccante con una girata da applausi trasforma nel raddoppio: nulla da fare per l’estremo difensore bianconero, superato per la seconda volta nell’arco di poco tempo. Il Murata subisce il momento sfavorevole e la Libertas, forte del successo di sette giorni prima, può gestire e cercare di chiudere definitivamente il confronto con il colpo del ko. Se il tentativo di Simoncini si ferma sulla traversa, quello di Giulianelli ad inizio ripresa viene sventato da Renzetti, attento nella circostanza. Le traverse diventano due dopo un’ora di gioco con il tentativo dalla distanza di Gaiani, ma anche i bianconeri hanno di che rammaricarsi quando un’ottima azione dà soltanto l’illusione del gol e termina a fil di palo. La formazione di Borgo Maggiore ne ha comunque di più e guadagna anche la superiorità numerica perché Matteo Nanni, superato da Patrik Giulianelli, ferma irregolarmente l’avversario e va incontro ad un’inevitabile espulsione. L’uomo in più riduce sensibilmente la distanza tra la Libertas e la semifinale contro la Fiorita e Federico Pesaresi, con un preciso tiro a giro, firma il gol della sicurezza. Anche dai piedi di Perrotta parte l’azione vincente chiusa con la doppietta di Morelli, per un poker meritato: Simoncini e compagni fanno la voce grossa e si giocheranno le proprie carte anche nel prossimo atto.

Giacomo Santi 


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