È stata una vittoria complicata per il Domagnano, contro la San Marino Academy, quella che ha portato i giallorossi al terzo posto scavalcando la Folgore. Una sofferenza che, però, Manuel Amati aveva messo in conto dopo aver osservato per nove turni la squadra guidata da Roberto Di Maio: "Ho seguito diverse gare dell'Academy e comunque, al di là di una battuta a vuoto contro il Murata, anche nelle sconfitte ha sempre dimostrato di sapere dire la propria - commenta l'allenatore del Domagnano -, che è ben allenata e fa quattro sedute settimanali, quindi a livello di ritmo ti impegna per tutta la partita, con delle codifiche in campo che si riconoscono. Perciò sapevamo che sarebbe stata una gara complicata e, anzi, all'uscita da una sosta per le Nazionali ho battuto molto sul fatto di andare forte sin dagli allenamenti e di mantenere alta l'attenzione. Oggi siamo stati bravi a farlo".
Adesso siete terzi dopo dieci giornate: ti saresti aspettato di essere così in alto?
"Saremmo disonesti se dicessimo che ce lo aspettavamo, però non penso che non ce lo stiamo meritando. Le cose stanno andando bene, la squadra risponde, sia con chi scende in campo, sia con chi si trova a partita in corsa a dare una mano, però sono state tutte gare molto molto complicate, quindi i punti che abbiamo fatto ce li siamo guadagnati. Bravi i ragazzi e brava la società: si sta facendo un buon lavoro che bisogna mantenere nel tempo".
Un dato che spicca sono i solo quattro gol subiti, è una statistica che ti fa felice?
"Sì, ma è un po' sorprendente, considerando quello che di solito chiedo alla squadra di fare: prendendosi dei rischi per provare a fare goal, mettiamo in preventivo di poter subire qualcosa di più di quattro reti in dieci partite, quindi questo è un dato che ci gratifica, ci sorprende e insomma valorizza anche quelli che sono i goal fatti".
Dall'altro lato, Roberto Di Maio sottolinea come il risultato non rispecchi l'andamento della gara, ma anche il dispiacere per i goal mancati e gli errori che abbiano portato a quelli subiti: "Oggi abbiamo fatto una buonissima prestazione e il rammarico è che dall'inizio, non solo in questa partita, non riusciamo a trasformare quello che creiamo, in goal o in occasioni pericolose. Sbagliamo tante scelte quando arriviamo negli ultimi 30 metri e questo ci condiziona. Oggi la partita, secondo me, non è da 3-0. Nel primo tempo forse abbiamo sprecato due o tre palle importanti per andare in vantaggio, nel secondo ne abbiamo avute per pareggiare e poi al minimo errore prendiamo goal. Sono ragazzi, devono crescere, quindi anche quello fa parte del percorso, però secondo me stiamo sulla strada giusta".
Oggi si è vista soprattutto una squadra che pressare tanto e recupera tanti palloni, ma, come dicevi, commette vari errori in fase di conclusione...
"Sì, noi non manchiamo mai nella corsa e nell'essere propositivi, perché riusciamo sempre a stare abbastanza alti, ma ci manca quel pizzico di esperienza che ti porta poi a lavorare bene anche negli ultimi metri, che è dove conta. Dobbiamo fare quel passo avanti lì, dobbiamo fare goal, ma anche dietro prendiamo dei gol che non si possono raccontare, poi per un difensore come me... Però fa parte della nostra crescita, ci vuole pazienza e i ragazzi devono cercare soltanto di crescere partita dopo partita".