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La Fiorita lotta, ma non basta: 2-1 Engordany

I gialloblu vanno sotto nel primo tempo, impattano al 78° con l'autorete di Coca su traversone di Hirsch e infine soccombono sull'autogol di Gasperoni, sfiorando più volte il pari.

di Riccardo Marchetti
5 lug 2019
2-1 Engordany su La Fiorita
2-1 Engordany su La Fiorita

Senza più nulla da perdere La Fiorita tira fuori il carattere, dimostra di poter dire la sua e per 6’ è a un gol dalla qualificazione, purtroppo però lo segna nella sua porta e il cammino finisce qui. L’Engordany vince ancora, stavolta 2-1, e per come è andata i rimpianti stanno tutti nella prima mezzora del San Marino Stadium.

Senza tatticismi e timidezza i gialloblu partono subito spediti: Gasperoni in verticale per Castro che per un attimo si sente in fuorigioco e poi punta la porta, incappando nella scivolata di Rafael Brito. Con lui e Miguel Ruiz a far da tappabuchi l’Engordany si rilassa e pian piano si fa padrone. Gomez crossa e Sanchez inzucca libero, ma fuori. Ma come a Serravalle è un angolo l’arma vincente: Gomez batte lungo, Zugic spunta sul secondo palo e tanti saluti. Trovato il gol gli andorrani rallentano, ma non si fermano: Aguero col contagiri per Fabio Serra, Bracaletti chiude in angolo. Dal quale Spano la mette sulla testa di Rafael Brito e solo il salvataggio di Righini tiene viva la sfida.

Scampato l’affondo La Fiorita inizia a riprendere campo e a controllare le manovre, ma tra lei e la porta ci sono una marea di fuorigioco. L’Engordany si chiude dietro e tutto scorre piatto fino al 78°, quando Hirsch calibra male il traversone e beffa pure Coca: guanto, palo e rete, la seconda in Europa della Fiorita a 4 anni da quella di Tommasi. Entusiasmo e speranza iniziano a montare, salvo poi sparire all’84°: Lafont scappa a Mezzadri e mette in area, Sanchez liscia e il pallone carambola su Gasperoni, cui Vivan non riesce ad evitare l’autorete.

Eppure La Fiorita non si scoraggia, anzi sfiora il pari più volte. Castellazzi gira su rimessa di Castro e sbatte sul muro amico di Hirsch, poi ci sono i servizi di Rinaldi. Sul suo angolo Di Maio fa sponda e Olivi si ritrova murato, su un suo cross invece ecco l’uscita scriteriata di Coca: Di Maio c’è e colpisce, Rafael Brito salva sulla riga e la palla, dopo qualche giro su se stessa, va fuori. Dopo tanto danno sembra pronta pure la beffa del tris, Lafont però s’incarta sull'assist di Bouharma e il risultato non cambia più.

Dall'inviato ad Andorra