CAMPIONATO SAMMARINESE

La Fiorita tiene il passo della Virtus, Cosmos in rampa di (ri)lancio

A fine 2023 Acquaviva e Montegiardino si contendono la vetta, mentre Tre Penne e Tre Fiori (che alla Befana si incrociano) provano a restare in scia. Sorpresa Murata, sprofondo Pennarossa.

Virtus e La Fiorita in duello per il primato, altre 3+1 in scia, il San Giovanni ad aprire il lungo blocco della lotta playoff e il Pennarossa in fondo, lontano da tutto e tutti. Alla chiusura del 2023 – e a due turni dal giro di boa – si può riassumere così, il campionato sammarinese.

Davanti, fin da subito, una novità, ma non una sorpresa. Perché quello della Virtus di Bizzotto è un progetto che parte da lontano e che, col successo in Coppa Titano di maggio, ha sbloccato un ambiente non abituato a vincere. Da lì, ha preso il volo: tra Supercoppa – vinta sul Tre Penne – Coppa Titano e campionato sono arrivati 15 successi in 16 gare, col tracollo col Cosmos come sola eccezione.

Eppure, tutto ciò non è bastato per staccare La Fiorita, che di fatto paga il ko proprio nello scontro diretto e battendo Città nella sfida per il 2° posto è rimasta l'unica a contatto della capolista: 2 i punti che separano Acquaviva e Montegiardino, le sole con meno di 10 gol subiti, in 13 gare.

E subito sotto, a -6 e -7, ci sono i due Tre: Penne, miglior attacco per distacco con 37 reti, e Fiori, in rifondazione e con De Falco alla prima da tecnico, dopo il ritiro di giugno. E per la Befana sarà subito scontro tra i due Tre: chi vince resta in piena scia scudetto, l'altra (o entrambe in caso di pari) dovrà guardarsi dal prepotente ritorno del Cosmos.

Cosmos catapultato fuori dalla corsa al titolo da un avvio fatto di 3 vittorie in 8 turni, sprofondo culminato con la manita subita dal Tre Fiori e chiuso imponendo la X al sin lì lanciatissimo Tre Penne. Dopodiché 5 vittorie in fila – con tanto di 3-0 alla Virtus - con 18 reti segnate, ruolino aiutato dal pieno recupero di Filippo Berardi e i dall'esplosione di Matteo Prandelli. Per il capocannoniere in carica 10 reti nelle ultime 6 e 14 totali, media di oltre uno a partita che lo fa re dei marcatori davanti a Badalassi e Cecconi. Numeri da ambizioni di titolo, ma come sottolinea Berardi (il tecnico) la partenza con handicap impone di vincerle tutte, per sognare.

L'ultima vittima – con scippo del 5° posto – è stata la grande sorpresa del torneo, il Murata di Angelini e dei brasiliani. Privi di ambizioni, ma ben settati, i bianconeri sono partiti a razzo e hanno battuto tutte le squadre che precedono in classifica. La nota dolente – e che fa capire che manca ancora qualcosa – è l'andamento con le forti: 5 partite e un solo punto, lo 0-0 col Tre Fiori. Pesano anche gli infortuni, in particolare quello di Affonso, 5 reti nelle prime 7 e poi mai più disponibile.

Poi c'è il gruppone delle alte, aperto da un San Giovanni reduce da tre vittorie in fila e che al rientro testerà il suo ritrovato valore con la Virtus. Capitolo playoff: di fatto già fuori il giovanissimo Pennarossa – 1 punto, 12 sconfitte, 5 gol fatti e 34 subiti – pienamente in corsa l'altrettanto giovane Academy. Il CT dell'U21 Cecchetti ha dato un senso al grande esperimento dell'anno, l'esordiente U22 ha retto l'urto del mondo dei grandi ed è a 3 punti dalla zona post season. Al confine della quale ci sono il Fiorentino dello straripante Niang e il Cailungo, con la Libertas a +1 e la coppia Faetano-Domagnano a +2.

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