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La Fiorita - Tre Penne. Berardi: "Bello tornare in panchina", Ceci: "Peccato non averla chiusa"

I due allenatori commentano il pareggio per 1-1 nel big match della 4a giornata

28 set 2025
Nicola Berardi e Stefano Ceci
Nicola Berardi e Stefano Ceci

Da un lato c'è un allenatore felice per aver ritrovato la panchina e lo spogliatoio, dall'altro ce n'è uno che è soddisfatto per quanto fatto vedere dalla propria squadra in campo. Entrambi, però, si tengono stretti la prestazione vista durante il pareggio arrivato nel big match della 4a giornata del Campionato sammarinese, anche se rammaricati per le occasioni non sfruttate per chiudere la partita. Sono Nicola Berardi, del Tre Penne, e Stefano Ceci, de La Fiorita, con l'allenatore della squadra di città che afferma: "Sono molto soddisfatto dalla squadra, sia di questa partita che di tutto il periodo che stiamo facendo, perché comunque siamo una squadra totalmente nuova e sappiamo che è dura. Abbiamo giocato contro uno dei club più forti del campionato, però siamo stati lì, compatti. C'è un po' di rammarico per il goal preso, però il pareggio penso sia giusto".

Oggi abbiamo visto per la prima volta Badalassi partire dalla panchina, come si spiega questa scelta?

"Imre aveva fatto tutti i 90 minuti per quattro partite, l'ho visto un po' stanco e abbiamo provato a cambiare. Ho la fortuna di avere una rosa ampia e volevo farlo giocare nel secondo tempo, però Imre rimane il nostro bomber, il giocatore più forte che abbiamo".

Per La Fiorita, in attesa di sapere se il -5 di partenza sarà confermato, la vetta si allontana, ma secondo Ceci è pesto per guardare i distacchi e la squadra, nonostante l'avversario, ha dimostrato di essere costruita per lottare con tutti: "Sono quattro partite di campionato, quindi siamo appena all'inizio. Perciò dire che la vetta si allontani è relativo, in questo momento. Noi dobbiamo pensare a fare partite come quella di oggi, a portare in campo quello che è il nostro modo di essere. Il peccato grosso, oggi, è non aver chiuso la gara, per tutto quello che ci abbiamo messo dentro, secondo me".

La Fiorita è una delle squadre che hanno cambiato meno, in estate. Questo, alla lunga, può essere un vantaggio?

"Io credo di sì, anche se, come dico spesso, tutti gli anni c'è comunque da ricostruire un qualcosa, indipendentemente dal fatto che arrivino tre giocatori nuovi o sette, perché tutti gli anni non sono uguali. La testa, magari a volte, non può ragionare sempre nella stessa maniera, quindi quello che posso dire è che forse può essere un vantaggio, ma bisogna che questo vantaggio ce lo portiamo da noi, allenandoci, come ho visto in questo periodo, a fare la squadra".






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