La Virtus si mantiene in vetta col Tre Fiori battendo 2-1 la Folgore, colpita in avvio e nel suo momento migliore e costretta, così, a cedere il 5° posto a La Fiorita. I gol dei campioni in carica arrivano dall'asse di sinistra Sabato-Zenoni, decisivi già dopo 2': l'ex Pennarossa s'accentra e scarica per il cross del terzino, sul quale Scappini svetta centrale e De Angelis riesce a toccare, ma non a togliere il pallone dalla porta.
9° centro in campionato per il bomber e Folgore che, colpita a freddo, rischia di capitolare sugli affondi di un ispirato Zenoni: il 33 la soffia a Gaido sulla trequarti e va con uno scavetto dal limite appena alto, poi si ritrova servito dall'errore di Tourè, s'infila in area e, sul più bello, calcia debolmente tra i guanti di De Angelis.
Qui la Virtus abbassa molto il baricentro e lascia campo a Falciano, il cui massimo però è un traversone di Gaido sul quale Garcia spizza e Bernardi non arriva per poco. E anzi è quasi allungo col solito Zenoni a inventarsi il tunnel su Pancotti che libera in area Sabato, murato al tiro da Brolli. Finché, quando il primo tempo pare ormai cosa fatta, De Lucia va in spaccata sull'imbucata di Garcia, anticipando anche Passaniti per l'autorete che vale il pari.
Giusto premio per lo spirito della Folgore che in avvio di ripresa spinge per il sorpasso col suoi uomo più ispirato, Pancotti: il nazionale triangola con Garcia, s'allarga e serve morbido ancora per Garcia, anticipato sulla riga da Rinaldi, poi cross per Fall che, dal dischetto, tenta un'improbabile acrobazia al volo.
La Virtus sembra non reagire, invece appena alza la testa passa di nuovo: Buonocunto disegna il corridoio per Sabato che fa bis di assist mettendola precisa per Zenoni, inseritosi nel cuore dell'area per l'inzuccata vincente. È la mossa del ko, perché la Folgore, pur restando in partita, nel prosieguo si limita al traversone di Raschi per la testa di Sartori, in ritardo di un nulla. Per contro, la Virtus manca il girochiave quando il liscio di Fall sul rinvio di Passaniti innesca Scappini che rientra su Tourè ma, sul più bello, carica altissimo, regalando un finale aperto nel quale però i suoi non rischiano nulla e ritrovano il successo.