La Federcalcio di San Marino annuncia un'intensificazione dei controlli antidoping a partire dalla stagione 2026-27, rafforzando la collaborazione con il Nado San Marino per tutelare l'integrità delle competizioni e la salute degli atleti. La decisione arriva dopo la comunicazione di due squalifiche relative a tesserati coinvolti nella scorsa stagione nelle competizioni di calcio e futsal organizzate dalla Fsgc.
Massimiliano Bernardi, tesserato per La Fiorita futsal al momento del controllo, è stato squalificato per sei mesi dopo essere risultato positivo a una sostanza proibita in occasione di un test effettuato il 27 aprile a Fiorentino. Il Nado ha riconosciuto l'assenza di colpa o negligenza grave, rilevando che l'assunzione era legata all'utilizzo inconsapevole e non intenzionale di un farmaco, peraltro dichiarato dall'atleta prima del test. La squalifica scadrà il 17 novembre 2026, mentre Bernardi potrà tornare ad allenarsi dal 17 settembre.
Quattro anni di squalifica sono stati invece inflitti a Enrico Mantovani, allora giocatore della Libertas, per il rifiuto di sottoporsi a un controllo antidoping il 29 aprile, in occasione della partita contro la Juvenes Dogana. Come ricostruisce la Fsgc, il giocatore avrebbe mantenuto la propria posizione anche dopo essere stato informato delle possibili conseguenze, rendendosi inoltre irrintracciabile nei giorni successivi.
"Benché ogni organizzazione sportiva - scrive la FederCalcio - si auguri di registrare esclusivamente riscontri negativi in occasione di controlli antidoping, la Federcalcio di San Marino non può che accogliere favorevolmente l’operato e la collaborazione con il NADO San Marino. Tutelare l’integrità delle competizioni sportive, nonché mettere a disposizione di atleti e dirigenti tutte le informazioni più recenti sulla normativa antidoping, è e resta uno dei principali compiti della FSGC".
La Federcalcio inoltre "condanna fermamente l’utilizzo di tutte le sostanze che possono alterare le prestazioni in campo. Non solo per questioni legate all’equo confronto in campo, ma anche per tutelare la salute degli atleti tesserati. Se lo stato di allerta su questioni tanto importanti e centrali è da sempre alto, la FSGC – attraverso i suoi organismi – monitorerà costantemente la situazione in sinergia con il NADO San Marino". Da qui la volontà di intensificare i controlli antidoping.