Magia Tre Fiori, ora si sogna in grande: 3-0 al Bala Town

28 giugno 2018, segnatevi questa data. E’ la sera in cui il Tre Fiori esordisce in Europa League dopo 7 anni di assenza dalle coppe e scrive la storia, portando i favori del pronostico sul Titano per la prima volta in assoluto. 3-0 al Bala Town costruito nel primo tempo e difeso con ordine nella ripresa, con in mezzo pure un black out e un quarto d’ora d’inferiorità numerica.

Tre Fiori anche fortunato, perché gli arrembanti gallesi dietro ne combinano di ogni, ma è di quella fortuna cercata e voluta, non regalata dal fato. Come al 7° quando Bologna allontana dalle retrovie e Stuart Jones, disturbato da Vassallo, la tocca per Miley, che va alla cieca dove pensa ci sia Morris e invece c’è un autogol da Gialappa’s. O come al 32°, quando Vassallo è l’unico a credere nel filtrante di Gasperoni e spinge Morris a uscire di piede. Uscita da suicidio buona per Pracucci, che riceve e deve solo mirare la porta sguarnita. La difesa più clown che Town chocca il Bala e 4’ dopo c’è il tris. Lancio di Teodorani, sponda di Tamagnini e girata volante dal limite di Vassallo, il povero Miley devia di nuovo e la traiettoria diventa imprendibile.

110 e lode, per tutti. Cecchetti l’ha studiata bene e disegna una squadra che ci crede, pressa, induce all’errore, contesta e recupera palloni sulla carta imprendibili. Dietro Ghetti e Bologna spadroneggiano, Filippi di testa anticipa tutti e Andreini fa il resto. In mezzo Teodorani dirige che è un piacere, mentre Tamagnini, Succi, Pracucci e Gasperoni rinculano e spingono senza sosta per 90’. E agli estremi ci sono i fenomeni, che non a caso arrivano dalla D. Il portiere Pizzolato è signore incontrastato delle uscite alte: in tutta l’area non c’è pallone che non sia suo, sul quale non si tuffi follemente senza venirne fuori vincente. Innumerevoli interventi e solo una sbavatura, sulla quale Stuart Jones incorna alto di poco il corner di Mangan. Pure di parate vere e proprie ce n'è solo una vera, quando in avvio Mangan svirgola il cross di Burns e poi gli calcia contro. Infine il punterone Vassallo, che fa a sportellate, mette lo zampino in ogni gol e sfiora la doppietta con una cavalcata da urlo: nonostante i crampi sfonda prima su Miley e poi su Stuart Jones e infine apre il piattone mancando d’un niente il capolavoro.

Questo nella ripresa, a inizio della quale saltano i nervi (7 ammoniti in 2’). E al 51° saltano anche le luci del Morgagni, per un black out di 21’. Dopodiché entra Sheridan, che si presenta con un destro a giro fuori d’un niente; con lui il Bala cambia passo, ma non passa. Nemmeno quando, all’80°, Pracucci scalcia da terra Sean Smith e si becca il rosso. O quando Hayes sarebbe solo davanti alla porta, non fosse per la mostruosa spaccata in anticipo di Ghetti. O quando, a qualche secondo dalla fine, Venables stoppa perfettamente e trova lo spiraglio giusto, ma solo per la traversa. Il vantaggio resta triplice e non è un dettaglio da poco, per il Tre Fiori. Perché a questo punto, se in Galles non tremeranno le gambe, sarà epica, mica solo storia.

RM

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