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Manzaroli: "Un'ora eroica, ma non possiamo regalare un uomo a questi livelli"

9 ott 2016
Pierangelo Manzaroli e Martin O'Neill
Pierangelo Manzaroli e Martin O'Neill
Ingenuità e rammarico: in estrema sintesi il post partita di Manzaroli si può riassumere in questi due sostantivi. Certo, perchè "a questi livelli non si può regalare un uomo ai nostri avversari, come successo anche in casa con l'Azerbaijan. Avremo un confronto coi giocatori per rendere chiaro questo puntio: noi dobbiamo chiudere le partite in undici uomini". A rendere ancor amaro il boccone, c'è quanto di buono fatto in situazione di parità numerica: "Una partita che mi aveva fatto sognare: non ho contato occasioni da parte loro nel primo tempo e sono andati in vantaggio su un calcio di rigore dubbio, anche perchè Davide (Simoncini, ndr) ha subito una carica molto prima. Ci siamo difesi con ordine e ho visto disponibilità al sacrificio da parte di tutti, cercando anche di proporci in avanti quando possibile, allentando il loro possesso palla e rendendoci pericolosi, come con Hirsch. Siamo stati protagonisti di 60 minuti eroici, poi rotto l'argine ci hanno travolto".

Didascalico il Commissario Tecnico nord irlandese, Martin O'Neill, che sugli 80 minuti necessari alla sua squadra per chiudere l'incontro con San Marino: "Abbiamo dominato l'incontro, giocando il 90% della partita nella metà campo di San Marino, che comunque si è chiuso molto bene e ci ha reso la vita difficile, difendendosi con undici giocatori dietro la linea del pallone. Noi ci abbiamo messo del nostro perchè avremmo potuto fare meglio negli ultimi metri e davanti al portiere. Sull'1-0 abbiamo continuato a giocare ed attaccare e la spinta decisiva è arrivata dalla panchina: abbiamo vinto 4-0 e avremmo potuto segnare anche di più".

da Belfast,
Luca Pelliccioni