È tornato a San Marino Marco Ragini, con l'allenatore giramondo abbiamo fatto il punto sull'anno concluso e parlato di futuro:
"È stato un 2025 da incorniciare, prima con un buon successo nell'Asian Cup che siamo arrivati ai quarti di finale ed era già impensabile questo. Poi la qualificazione campionati del mondo e dove lì per me è stata l'apoteosi perché comunque poter partecipare a un campionato del mondo, il primo sammarinese che partecipa a un campionato del mondo di calcio, per me è stato un orgoglio e è stato è stato stato un evento molto importante".
E il futuro di Marco Ragini?
"Col Tajikistan abbiamo chiuso un ciclo e sono stati 3 anni stupendi. Però basta perché più di così non si può fare, ecco, più di portare la squadra al campionato del mondo non si può. E adesso eh c'è qualche contatto sempre con delle federazioni, una asiatica e un'africana. Vediamo un attimo dove dove ci porta e il vento. Ecco, però spero che e entro questo mese si possa avere delle notizie, delle novità o in Asia o in Africa".
Ti abbiamo sempre ribattezzato un po' l'allenatore giramondo, ma in questo giro del mondo in Italia quando si ferma Marco Ragini?
"Mi piacerebbe tanto fermarmi in Italia. Sarei molto contento di potermi confrontare qua con colleghi, con amici, perché siamo quasi tutti amici, però purtroppo ci devono essere delle richieste. Le richieste non ci sono, anche perché comunque stando diversi anni in altri continenti un po' si perde un po' la mappatura, diciamo, del continente europeo e soprattutto dell'Italia. Speriamo che comunque se vengono dei buoni risultati che questo possa fare breccia nei cuori di qualche dirigente italiano e possa scegliere per il futuro".