Bella, esagerata, che la gioca, la stragioca, la rimedia e va vicino a vincerla prima di trovarsi non sa bene come sotto al minuto ottantanove con gli avversari ridotti in nove che schiumavano rabbia e tiravano cazzotti, bendati. Se una colpa i neroverdi ce l'hanno è quella di avere accettato il corpo a corpo finale quando forse gestirla avrebbe portato un fatturato diverso. Ma in fondo è lo spirito della Virtus, quello che l'ha fatta riemergere dopo aver visto le streghe per mezzora. Il Milsami ha pensato di poterla chiudere in fretta dopo aver sfondato spesso dai lati e messo in difficoltà la squadra di Acquaviva fino a colpirla, minuto 30, col colpo di testa di Nwaeze. E' il momento peggiore, la Virtus rischia seriamente di prenderne un altro e insomma si preannunciano tempi durissimi. Che invece non saranno tali. Colpa o merito di della sbracciata di Cobet punita con un giallo molto benevolo, corretto poi in rosso dal santo Var che dal terzo preliminare assiste le fischiate anche in Conference League.
Comincia un'altra partita, quella del “si può fare” e già Scappini si fa vedere un paio di volte prima dell'intervallo regalando l'antipasto di quello che sarà. Bizzotto, che ha dovuto rinunciare a Benincasa, ha perso anche Piscaglia per un problema muscolare, ma la Virtus del secondo tempo se la gioca con una convinzione diversa. E quando Gori fa correre Scappini che la mette nell'angolo è tutto molto bello e molto naturale. Al punto che di tornare sotto subito non ci sono avvisaglie. Solo una punizione che Khali calcia nell'angolo dove per qualche motivo non c'è né barriera, né portiere. Regalino di cui il Milsami aveva un gran bisogno per tornare a comandare. Ma i padroni di casa giocano a strappi, nervosi, la Virtus qui ha il grande merito di capire che ciò che è già successo può sempre risuccedere. Ci provano quelli di Bizzotto, poi riecco il Var, davvero una manna dal cielo. Gioco fermo, e arbitro al video a rivedere un tocco di mano che porta al calcio di rigore. Scappini spacca la porta, in tribuna alcuni dirigenti locali spaccherebbero tutto e insomma c'è tensione e per fortuna anche qualche steward. Adesso il Milsami resta in 9 a fine questo incontro di boxe in ognuno tira un cazzotto e aspetta di vedere chi finisce in piedi. Scappini va per la tripletta che avrebbe avuto l'effetto di una bomba atomica. Niente, ma non può finire così e così non finisce. Generosa e sciagurata, la Virtus si fa gol da sola anche se lo firma Ndon. C'è da giurarci che per il ritorno sia tutto aperto, intanto però c'è da curare la gastrite.
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