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Polonia-San Marino 5-0, la riscossa dei Titani

27 mar 2013
Polonia-San Marino 5-0, la riscossa dei TitaniPolonia-San Marino 5-0, la riscossa dei Titani
Polonia-San Marino 5-0, la riscossa dei Titani - Servono due rigori contestati e un gol al 92' per arrotondare al pokerissimo. Sui piedi di Rinaldi l...
La partita della nazionale, la grande partita della nazionale a Varsavia, deve necessariamente essere analizzata a partire dalla fine. Quella straordinaria occasione voluta e costruita da Danilo Rinaldi. Sintesi di un sogno vicinissimo alla realizzazione, infranto sui guantoni di Artur Boruc.
Il primo squillo dei polacchi al 7' con il destro dai 16 metri di Lewandowski, Simoncini dice di no e Palazzi completa il disimpegno. Sulla sucessiva incocciata di Milik c'é solo l'illusione del gol.
Al 10' punizione per fallo di Fabio Bollini su Lewandowski, lo stesso fuoriclasse polacco batte e trova una deviazione, monumentale Aldo Simoncini. La Polonia spinge sull'acceleratore a caccia del gol, il San Marino cerca di gestire quando può il possesso palla: in quest'occasione Glik é decisivo nell'anticipare Matteo Vitaioli.
Al 20' l'episodio che rompe gli equilibri. Un'azione insistita nata sulla sinistra porta al tiro Mierzejewski. Alessandro Della Valle é sulla traiettoria e tocca di mano. L'intransigente Johnsen concede il rigore. Lewandowski contro Simoncini: miracolo sfiorato dall'estremo biancazzurro che tocca ma non può evitare il gol.
Otto minuti più tardi il raddoppio. Mierzejewski mette un cross basso da sinistra che Piszczek é bravo a girare di destro in anticipo su Palazzi: 2-0 Polonia.
Il San Marino supera lo shock dell'impatto iniziale e si propone con ottime trame: alla mezzora Fabio Bollini verticalizza su Selva, bravo e rapido nell'apertura su Matteo Vitaioli che si prende tutta la fascia e crossa sul primo palo dove Fabio Bollini spizza soltanto di testa, poi il sinistro di Selva non inquadra il bersaglio grosso.
Il colpo di testa fuori misura di Lewandowski é l'ultimo sussulto del primo tempo.
La ripresa si apre con un'accelerazione mostruosa di Lewandowski che ingrana la quarta sulla sinistra e si fa 50 metri palla al piede, ma Milik non é lesto a capitalizzare sul secondo palo.
Poco più tardi sulla ruota della sfortuna esce ancora Alessandro Della Valle, ma la sensazione è che a girarla sia Johnsen, fischietto norvegese. Lewandowski ancora dagli undici metri: nessuna possibilità questa volta per Simoncini.
All'ora di gioco la Polonia cala il poker. Teodorczyk si ritrova il pallone tra i piedi e non può esimersi dal segnare.
San Marino ben messo in campo. Squadra compatta e corta. Il pubblico apprezza e sostiene le giocate sammarinesi dagli spalti. Roba da non credere. Bacciocchi decisivo al 75': affondo di Kosecki che mette dentro. Provvidenziale il tocco ad anticipare Lewandowski, evitando un gol fatto.
Da lì arriviamo all'appuntamento col destino: Rinaldi si beve due uomini con una bella giocata sulla sinistra e si invola a tu per tu con Boruc. L'ex portiere della Fiorentina non va giù e nega a San Marino un gol storico. In pieno recupero il pokerissimo dei polacchi con Kosecki, che trova un angolo chirurgico imprendibile per Simoncini. Termina tra gli applausi, termina con un San Marino che esce a testa alta da una sfida difficilissima e affrontata come si doveva. La consapevolezza della grande prestazione, la forza del gruppo. I passi in avanti sono nettissimi, anche considerando le due partite in cinque giorni. Da queste serate passa la costruzione di gioie future.

Luna Pelliccioni