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San Marino - Isole Faroe, atto terzo, 31 anni dopo: ma i nordici ora sono lanciatissimi

Le due Nazionali si sfidano per la terza volta, ma in amichevole. La squadra di Ericson viene da cinque vittorie in sette gare

27 mar 2026

La prima volta che San Marino incontrò le Isole Faroe su un campo da calcio, nel lontano 25 magio 1995, i titani erano avanti nel ranking Fifa: posizione numero 134, contro il 137° posto. Trentuno anni dopo, è cambiato il mondo per il Paese nord europeo, capace di toccare vette allora quasi impensabili per un arcipelago che oggi conta poco meno di 55.000 abitanti e che non ha certo nel calcio la propria attività principale.

In questi tre decenni, le Faroe hanno raggiunto per due volte il 74° posto del ranking, con picchi nel 2015 e 2016, e ora, pur ridiscesi di diverse posizioni, sono al culmine del ciclo più vincente della propria storia calcistica, con cinque successi nelle ultime sette gare e un risultato storico sfiorato contro la Croazia, due volte sul podio del Mondiale nelle ultime due edizioni.

Questi sono i presupposti a cui andrà incontro San Marino nella prima gare del proprio 2026, anno in cui i titani cercheranno d'invertire il trend negativo cominciato subito dopo aver toccato a propria volta l'apice, l'11 novembre 2024, con la vittoria della Lega D di Nations League. Da lì in poi, San Marino insegue ancora un nuovo risultato positivo che le è sfuggito nelle ultime 11 gare e che proverà a cogliere in queste due amichevoli casalinghe, tra Faroe e Andorra.

"Il nostro obiettivo quando entriamo in campo è quello di fare risultato, quindi affrontiamo questa prima amichevole dell'anno con tanta voglia di giocarla e di riuscire a trovare un buon risultato - commenta il centrocampista Alessandro Golinucci -. Le Faroe sono una squadra che nelle ultime partite ha vinto contro la Cechia, il Kazakhstan e non solo, il che vuol dire che hanno una buona struttura. Vengono dai risultati positivi e forse non c'è una migliore amichevole da affrontare perché così mettiamo alla prova le nostre capacità e la nostra voglia di giocare. Il gruppo sta lavorando molto bene, come ci dice sempre il mister andiamo forte, ci alleniamo bene e quindi quando andiamo in campo poi siamo più sicuri di quello che facciamo. Spero che questa sia la nostra arma vincente".





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