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Calcioscommesse: bufera a San Marino

28 mar 2017
Il campo sportivo di Fonte dell'OvoCalcioscommesse: bufera a San Marino
Calcioscommesse: bufera a San Marino - Aperto un fascicolo dalla Procura Federale per flussi sospetti
La giornata sotto la lente degli inquirenti è l'ultima di Coppa Titano giocata il 15 marzo scorso: il quadro prevedeva Faetano - Tre Penne 1-5, Pennarossa – Cailungo 3-1, Tre Fiori – Fiorita 3-2, Cosmos – Libertas 0-1, e San Giovanni – Virtus 1-0.
Le agenzie di scommesse sportive, soprattutto nei giorni infrasettimanali cercano partite un po' in tutte le Nazioni per arricchire un palinsesto, colmo nel fine settimana, e meno intriso di impegni nelle giornate di martedi, mercoledi e giovedi, ecco perchè molte agenzie hanno quotato le partite della Coppa Nazionale sammarinese così come tutte le altre Coppe Nazionali che si sono giocate dal 14 al 16 marzo. Differenza sostanziale. Risulta che solitamente vengano quotate, per i cosiddetti campionati minori, spesso estratte a sorte, due o al massimo tre partite. In questo specifico caso, la nona giornata di Coppa Titano è stata quotata interamente. Molto alta la quota assegnata alla possibile vittoria del San Giovanni sulla Virtus. Entrambe le formazioni risultavano fuori dai giochi play off. L'1 del San Giovanni (per le agenzie squadra che giocava in casa) è partito a 13. Si sarebbero verificati flussi di giocate altissimi sulla quota “ impossibile”, ecco perchè di ora in ora, le agenzie hanno abbassato la giocata portandola dal 13 iniziale fino a 5 poi, visti gli anomali e continui bombardamenti sulla quota, definitivamente eliminata dal palinsesto. La partita riportano le cronache è terminata 1 a 0 per il San Giovanni grazie ad un autogoal, e le vincite, pare abbiamo superato i 300 mila euro. I sospetti partono da qui e a pioggia si sono estesi anche ad altre partite sempre di quella giornata. Del caso e delle possibili e imminenti ripercussioni si sta occupando la Procura Federale in stretta collaborazione con l'Integrity della Federcalcio, non è escluso che stia lavorando anche la Procura di Forlì.

L.G