All’ombra della torre Chindia - costruita ai tempi del Conte Vlad, meglio conosciuto come Dracula, e simbolo della città di Targoviste - la Nazionale Under 21 di San Marino è pronta ad affrontare la Romania nelle qualificazioni agli Europei di categoria. Sarà il secondo impegno ravvicinato per i biancazzurrini, dopo il ko casalingo contro la Finlandia. Anche questo potrebbe incidere nelle scelte del CT Matteo Cecchetti, da sciogliere nella rifinitura dell’Eugen Popescu - lo stadio che ospiterà la sfida, con calcio d’inizio martedì alle ore 18 locali, le 19 sul Titano.
San Marino dovrà cercare di interrompere la “legge del 7”: nelle altre tre trasferte del biennio sono arrivate 3 sconfitte per 7-0 contro Finlandia, Kosovo e Spagna. All’andata - allo Stadium - contro la Romania ne arrivò una per 2-0, grazie alle grandi parate del portiere Jacopo Casadei e di una buona fase difensiva, poi migliorata - al netto dei punteggi - nelle partite successive. Under 21 che andrà alla ricerca di un gol che in gare ufficiali manca da settembre 2024 contro la Turchia e - in caso - di un risultato utile: l’ultimo risale a più di quattro anni fa, marzo 2022, lo 0-0 contro la Lettonia. Romania al momento terza nel girone con 10 punti, a -3 dalla Finlandia seconda, e reduce dall’importante successo in Kosovo di qualche giorno fa. 1-0 firmato da Vermesan, attaccante della Primavera dell’Hellas Verona.
Tra i possibili partenti nell'11 titolare il difensore Nicolò Semprini, che ha esordito con l'Under 21 proprio qualche giorno fa contro la Finlandia: "Sicuramente sarà una partita complicata, contro un avversario probabilmente più alla portata rispetto alla Finlandia. Comunque sono tosti come tutte le altre nazionali. Dovremo ripartire dalla partita di andata, dobbiamo ripartire dagli errori analizzati contro la Finlandia che non sono assolutamente da ripetere. Noi diamo il massimo e poi vediamo come va. Questa nazionale sta crescendo un po' come tutto il sistema calcistico sammarinese. Quindi siamo contenti, dobbiamo essere soddisfatti ma ora non possiamo fermarci"