Dopo tre anni di tentativi, il quarto è quello buono per Matteo Prandelli, che insieme al Tre Fiori ha completato con successo la caccia allo scudetto 2025/26. Il capitano e bomber dei gialloblù ha spinto verso il nono titolo la squadra di Fiorentino con ben 23 goal e a fine stagione commenta così questa vittoria: "Sono veramente contentissimo, è un'emozione indescrivibile. Siamo partiti contro ogni pronostico, abbiamo scalato giornata dopo giornata la classifica. Abbiamo passato solamente una giornata in tutto il campionato dietro alla Virtus, quindi penso che ce lo siamo meritati".
L'anno scorso eravate già una squadra solida, ma siete migliorati tantissimo. Cos'è cambiato da un anno all'altro?
"È cambiata la consapevolezza in ognuno di noi. Sono entrati dei ragazzi nuovi che ci hanno dato una mano e hanno dimostrato che il gruppo viene prima di tutto. Sono veramente contento".
Che emozione sarà giocare in Champions League?
"Un'emozione indescrivibile, per la prima volta nella mia vita. Penso che sia il sogno di ogni bambino".
Se davanti Prandelli, Benedettini e Bernardi hanno trascinato la squadra a suon di goal, dietro c'era una sicurezza come Michele Nardi a guidare una difesa ermetica. Dopo una carriera tutta tra i professionisti, il portiere classe 1985 era al terzo anno sul Titano, tutti trascorsi con il Tre Fiori, e racconta così il primo trofeo alzato in gialloblù: "Ha un sapore bello, bellissimo. L'ho cercato, ho rincorso in questo percorso avviato da quando sono qua, da tre anni. Sono molto contento, è stata lunga, difficile, perché c'era una squadra forse anche più attrezzata di noi in partenza, però è stato bello".
Sulla maglietta avete scritto "Strong9st", "i più forti" (con il 9 al posto della g, a indicare i campionati vinti, ndr), però questa forza passa anche da una difesa che ha subito solo i 13 gol in campionato. Come avete trovato questa solidità incredibile?
"La base è creare un gruppo di continuità anche negli anni. Abbiamo messo qualche elemento più importante ancora quest'anno, ma la base era quella dello scorso anno, quindi conoscerci, sacrificarsi l'uno per l'altro e dare tutto. Poi, quando dai tutto, delle volte si perde due finali come l'anno scorso e delle volte va bene come quest'anno".
Adesso il pensiero va al provare a completare il double con la Coppa Titano e poi anche al ritorno in Champions...
"La fortuna di questo campionato e la bellezza di questo campionato è anche quella. Ci prepareremo e cercheremo di tenere alto il nome della squadra. Cercheremo di non presentarci così (dice, ridendo e indicando Tommaso Leon Bernardi, che ha fatto da "disturbatore" in tutte le interviste, ndr), ma siamo contenti".