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Tre Penne-Juvenes Dogana. Bonini: "Dobbiamo fare mea culpa", Boldrini: "Orgoglioso del risultato"

Le parole dei due allenatori dopo il ritorno della sfida di coppa, che ha premiato la squadra di Serravalle

11 dic 2025

Il Tre Penne esce dalla Coppa Titano con una prestazione non delle migliori. Questo è il pensiero dell'allenatore dei biancoblù, Giovanni Bonini, dopo la sconfitta per 1-0 contro la Juvenes Dogana, che è costata alla squadra di Città l'eliminazione dal torneo già ai quarti di finale.

"Siamo stati imprecisi sotto porta anche quando abbiamo avuto le occasioni per far goal, però oggi non abbiamo fatto bene e quindi dobbiamo assumerci ognuno le proprie responsabilità, io per primo - commenta Bonini -. C'è poco da dire, dobbiamo sicuramente fare meglio sia come atteggiamento, sia come cattiveria".

È sembrato che in tutte e tre le occasioni in cui avete incontrato la Juvenes Dogana non siate riusciti a trovare le contromisure al loro contropiede...

"Sì, loro chiaramente, andando in vantaggio, possono impostare la partita su quella tipologia lì e quindi è venuto loro tutto più congeniale da quel punto di vista. Però, al di là di quello che hanno fatto, dobbiamo pensare a quello che non abbiamo fatto noi e quindi rimboccarci le maniche perché oggi abbiamo offerto una prestazione non all'altezza di quelle qualità che ha questa squadra".

A Serravalle c'è una squadra che fa festa, la Juvenes Dogana, che ritrova la semifinale di coppa dopo otto anni. Un fatto che soddisfa l'allenatore Riccardo Boldrini: "Sono orgogliosissimo di questo. I ragazzi hanno fatto una partita stupenda, abbiamo corso dall'inizio alla fine. Se dovessi trovare un neo, direi che abbiamo sbagliato troppi gol per chiudere la partita, però alla fine è andata bene, quindi devo dire grazie. Venivamo da una partita proprio incolore domenica, dove non eravamo stati la Juvenes Dogana, questa sera invece ho visto proprio tutto l'amore, tutta la voglia di fare un grandioso risultato e ci sono riusciti".

Per questa partita hai scelto uno schieramento un po' più prudente, il 5-3-2, che però ha pagato, con tante ripartenze...

"Di fronte avevamo una squadra di cui bisognava avere rispetto, per tutti i giocatori validi che ha, quindi non avremmo potuto essere sbruffoni. Ci sono gare dove puoi giocare un po' più in attacco, però domenica scorsa, ad esempio, pur proponendo una squadra più offensiva, paradossalmente nel secondo tempo non abbiamo tirato in porta, quindi non abbiamo fatto una buona partita. Oggi invece siamo ripartiti tanto: forse questa è una delle nostre armi migliori".





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