Si chiude un ciclo storico alla Virtus. Dopo sette stagioni insieme, le strade del direttore sportivo Matteo Guiducci e del club neroverde si separano ufficialmente. La società ha salutato Guiducci ringraziandolo per il lavoro svolto dal 2019 in poi, un percorso che, assieme all'allenatore Luigi Bizzotto, ha portato la Virtus ai vertici del calcio sammarinese. Sotto la gestione Guiducci-Bizzotto sono arrivati risultati straordinari: due Scudetti, due Coppe Titano, tre Supercoppe e lo storico Triplete 2024-25, oltre a memorabili notti europee che hanno scritto pagine importanti per il club di Acquaviva. Il DS è già al lavoro per il nuovo progetto Tropical Coriano. Sulla stessa linea di quanto già visto a Pietracuta la FSGC si sposterà di qualche chilometro e va a nozze con il Presidente Tiziano Marzi che dà subito ha aperto le porte a Tura e Zafferani.
Tutto studiato nei minimi dettagli: arriveranno una decina di ragazzi che sono nel giro della Nazionale e soprattutto un allenatore ambizioso e preparato come Roberto Di Maio. C'è dunque un cambio sostanziale rispetto al progetto Pietracuta: la guida tecnica non sarà più affidata al CT della Nazionale maggiore Roberto Cevoli, ma bensì al Roberto della Nazionale Under 19, Di Maio. Per quanto riguarda Luigi Bizzotto già tracciato il suo percorso. L'allenatore più vincente della storia della Virtus terminerà la sua avventura in nero/verde subito dopo la parentesi Coppe Europee.
Bizzotto porterà tutta la sua esperienza in Federcalcio guidando la Nat, in attesa poi di subentrare a Matteo Cecchetti al termine del suo biennio in Under 21. La Virtus volta pagina, ma l'eredità lasciata da Guiducci e Bizzotto resterà tra le più importanti nella storia recente del club neroverde. La pesantissima eredità di Luigi Bizzotto dovrebbe essere presa dal 42enne ex tecnico del Misano Oscar Muratori.