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San Marino protagonista ai Mondiali di corsa in montagna e trail a Canfranc

2 ott 2025
San Marino protagonista ai Mondiali di corsa in montagna e trail a Canfranc

Sono passati ormai oltre 40 anni da quel 23 settembre 1985 in cui a San Vigilio di Marebbe ebbe luogo la prima edizione del "World Trophy", autentica antesignana di quello che poi sarebbe ufficialmente divenuto il Mondiale di corsa in montagna. Appena un anno esatto - il 30 settembre 1984 - prima circa era nato l’ICMR (Comitato Internazionale Corsa in Montagna), organismo da cui sarebbe poi derivato la WMRA (World Mountain Running Association). L’occasione nella quale il Comitato si costituì fu una gara internazionale a Zogno, in Valle Brembana, con la finalità di istituire una coppa del mondo ed in seguito un autentico campionato mondiale. In tale frangente vi fu lo sforzo congiunto di rappresentanti delle Federazioni di Italia, Gran Bretagna, Svizzera, Austria ed anche San Marino. Proprio per questa ragione il rapporto del Titano con la competizione alligna sin dal suo principio e poter essere presente con una propria delegazione all’evento ormai ampliato a cui contribuì nel dar vita quattro decenni dopo alla prima volta è per il piccolo Stato motivo di fierezza e simbolo del ritorno ad una continuità, con le dovute e sparute eccezioni, quasi indefessa.

L’edizione del World Mountain and Trail Running Championship del 2025 ha luogo a Canfranc, sui Pirenei e rappresenta la terza volta in cui i Mondiali di corsa e montagna e trail vengono unificati in un’unica manifestazione che amplifica i giorni di competizione. Il programma di gare prevede il primo giorno - giovedì 25 settembre - lo svolgimento della gara vertical. Primo dei biancazzurri nella corsa dominata da Rémi Bonnet è Marco Francioni, specialista di mountain bike e di corsa ascendente, che termina la sua fatica in 51’20” ed alla 104ª posizione assoluta. A seguirlo sono Stefano Benvenuti ed il debuttante in contesti internazionali Luca Censoni. La Serenissima Repubblica segna la sua presenza anche nella competizione femminile con Anita Bonini, arrivata con il riscontro cronometrico finale di 1h25’55”. Il giorno seguente è dedicato allo short trail. In ambito sammarinese la palma di migliore della giornata va di diritto a Lorenzo Righi, capace di concludere i 45 km di percorso entro il tempo limite con 7h32’55” e classificandosi in 158ª piazza su 171 classificati. Nulla da fare invece per i compagni di squadra, Michele Rastelli ed il poliedrico Roberto Pazzaglia, che non sono riusciti a terminare i loro sforzi lungo l’impegnativo tracciato entro i confini cronometrici previsti. Medesima sorte è toccata a Chiara Guiducci, unica rappresentante del suo paese nella gara femminile, rimasta penalizzata - per non dire turlupinata - da un cancello orario non indicato alla vigilia e che non è riuscita a raggiungere, con sua sorpresa, per tempo. Ultimo dì in cui gli atleti del Titano sono scesi in campo è stato domenica, giornata conclusiva della manifestazione, per la più classica delle gare in programma, la "up and down". Ad inaugurare dalla Stazione Internazionale di Canfranc le partecipazioni biancazzurre di giornata è l’eclettico Rafael Mini, sportivo sia dell’atletica che dello sci alpino. Il non ancora diciassettenne prende parte alla competizione per Under 20 e, nella corsa di totale appannaggio ugandese, conclude il suo giro di salita e discesa in 47’17”, lasciandosi alle spalle un atleta lusitano. Nell’ultima sfida in programma, la gara senior caratterizzata da un giro con salita e conseguente discesa da ripetere due volte, San Marino schiera tre atleti. Il podio finale parla africano come da pronostici, mentre il migliore dei tre è Davide Venerucci, autore di una gara accorta e ben gestita, terminata in 1h18’29”. Il riscontro finale gli vale la 98ª posizione finale e la riconferma di migliore atleta del Titano nella gara classica dopo l’Europeo di Annecy dell’anno precedente. A seguirlo sono Lorenzo Bugli, il più esperto del terzetto nella competizione, e Luca Censoni, chiamato ad un encomiabile impegno dopo aver già partecipato alla Vertical tre giorni prima. Nella classifica complessiva finale gli sforzi congiunti dei sammarinesi sono valsi la 46ª piazza, davanti a Cambogia, Bulgaria e Corea del Sud. Calato il sipario sul Mondiale pirenaico, il futuro più prossimo per il "mountain running" sammarinese si concentra sulla canonica partecipazione al Trofeo Vanoni in Morbegno. Per quanto concerne le competizioni internazionali l’evento principe del 2026 si terrà in ambiente alpino, gli European Athletics Off-Road Running Championships a Kamnik, Slovenia.

c.s. Federazione sammarinese atletica leggera





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