La quinta tappa della Dakar, seconda parte della Marathon, non ha tradito le aspettative. Giornata a forti tinte Ford nelle auto, con una tripletta di Raptor che conferma lo stato di grazia dell'Ovale Blu. A conquistare la vittoria è stato lo statunitense Mitchell Guthrie, protagonista di un duello spettacolare con Nani Roma. Lo spagnolo aveva chiuso davanti sul traguardo per appena 4 secondi, ma una penalità di 1’10” gli è costata il successo. Roma ha comunque chiuso secondo precedendo Martin Prokop. Il dominio è certificato dai numeri: sono 5 le Ford nelle prime 6 posizioni. Quinto Mattias Ekström, davanti a Carlos Sainz. Tra le Raptor si è inserito solo Lucas Moraes, quarto con la Dacia. Più indietro le altre: Nasser Al-Attiyah è 15°, penalizzato dalla posizione di partenza e dalla durezza della Marathon. Da segnalare il ritiro definitivo di Yazeed Al Rajhi, vincitore della Dakar 2025, dopo i problemi accumulati nelle prime tappe. La generale resta cortissima: Henk Lategan su Toyota comanda con 3’17” su Al-Attiyah e con ben quattro Ford ufficiali alle spalle: Ekstrom, Roma, Sainz e Guthrie.
Dopo due giornate favorevoli a Honda, la quinta tappa ha segnato la riscossa KTM tra le moto. Su 356 km cronometrati fino al bivacco di Ha’il, la speciale ha ridisegnato la classifica, con i primi quattro racchiusi in meno di sei minuti. A imporsi Luciano Benavides, al primo successo in questa edizione e al sesto in carriera alla Dakar. L’argentino ha chiuso con un vantaggio di 3’51” sulla Hero di Nacho Cornejo. Terzo Daniel Sanders, che grazie a questo risultato è tornato leader della generale. Fondamentale il lavoro di apertura pista dei piloti Honda: Schareina e Brabec hanno raccolto importanti abbuoni, chiudendo quinto e sesto e restando vicinissimi a Sanders, rispettivamente a 1’59” e 2’02”. La Marathon ha invece presentato il conto a diversi protagonisti: Edgar Canet ha perso oltre un’ora per un problema alla mousse della gomma posteriore, mentre Van Beveren e Branch sono usciti di fatto dalla lotta per la vittoria a causa di inconvenienti tecnici. La sesta tappa vedrà la carovana della Dakar arrivare nella capitale dell'Arabia Saudita, Riad, dopo 331km cronometrati.