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GP Austin: Marquez domina le libere, male De Angelis

12 apr 2014
GP Austin: Marquez domina le libere, male De AngelisGP Austin: Marquez domina le libere, male De Angelis
GP Austin: Marquez domina le libere, male De Angelis - Il Gran Prix of Americas si conferma feudo dell'iridato dell'Honda, che rifila ampi distacchi agli i...
Secondo appuntamento del Motomondiale col Gran Prix of Americas, sul tracciato di 5513 metri del circuito di Austin, entrato nel programma iridato dall'edizione 2013 e dimostrandosi perfettamente aderente alle caratteristiche tecniche dei piloti spagnoli, che hanno occupato 8 delle nove posizioni a podio.
Le prime due sessioni di prove libere non hanno dato indicazioni troppo differenti: in Moto3 sono Rins e Vazquez a mostrarsi più pronti, con il pilota della SaxoPrint a strappare il 2'16'696 che avvicina il tempo della pole dello scorso anno, proprio di Rins che poi si impose anche in gara. Non registrati gli italiani: Fenati del Team SKY VR 46 peggiora dal settimo all'undicesimo posto; segnali di ripresa da Antonelli della GO&Fun, ma il suo sesto tempo dista oltre un secondo dal battistrada.
Più vicini i crono della Moto2, dove a sorpresa spunta il nome di Zarco, capace di scendere sotto i due minuti e undici secondi già al venerdì. Il più vicino per tempi e costanza è Rabat, mentre Aegerter ha chiuso alla grande la seconda sessione. Corsi e Pasini fanno l'opposto, peggiorando sensibilmente il quinto e ottavo tempo ottenuto nel FP1. Disastroso De Angelis, che paga un secondo dal francese nella prima sessione e oltre un secondo e mezzo – con il diciassettesimo tempo – nella FP2.
Non c'è spazio per gli outsider, almeno al venerdì, in MotoGP: Marquez si dimostra a dir poco a proprio agio sul circuito texano, rifilando un secondo al primo degli inseguitori al termine della giornata, che lo porta già sotto al tempo del giro veloce fatto segnare in gara l'anno scorso. Prima Aleix Espargaro e poi Dovizioso aprono la fila degli inseguitori, con distacchi abbondanti dall'iridato iberico. Valentino registra un quarto e un quinto tempo che fa sperare per la pole, che come la gara – a meno di grosse sorprese – pare aver già trovato padrone.

LP